2 febbraio 2019 ore: 10:39
Immigrazione

Decreto Salvini, Orlando iscrive cittadini stranieri all'anagrafe: "Atto dovuto"

Il sindaco di Palermo, ha firmato le iscrizioni che erano state ritenute "irricevibili" dagli uffici perché in contrasto con le norme del decreto Sicurezza, che impedisce ai richiedenti asilo di chiedere la residenza. "Non è un atto politico"
Leoluca Orlando - SITO NUOVO

PALERMO - Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha firmato le iscrizioni all'Anagrafe di quattro cittadini stranieri che erano state ritenute "irricevibili" dagli uffici perché in contrasto con le norme del decreto Sicurezza, che impedisce ai richiedenti asilo di ottenere la residenza. Orlando ha disposto che, in caso di esito positivo dei controlli della polizia municipale sull'effettiva residenza in città, si proceda alla iscrizione all'Anagrafe e al conseguente rilascio della residenza. Nelle scorse settimane il sindaco di Palermo aveva preannunciato l'intenzione di firmare personalmente i provvedimenti per mettere al riparo i dipendenti comunali da eventuali conseguenze penali. Orlando ha disposto infatti che, in caso di definitivo accoglimento della richiesta di iscrizione, questa avvenga sul portale anagrafico del Comune utilizzando le sue personali credenziali di accesso, assumendosi in questo modo la "piena e unica responsabilita'" dell'atto amministrativo.

Secondo il sindaco di Palermo, infatti, con l'approvazione del decreto Sicurezza si è di fronte a un quadro complessivo di "evidente difficoltà interpretativa" a seguito "dell'asserito conflitto fra norme tutt'ora in vigore". "Se le iscrizioni e variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono effettuate alle medesime condizioni dei cittadini italiani, se la dimora dello straniero si considera abituale raggiunti i tre mesi di ospitalità in un centro di accoglienza, se la dimora abituale è fondamento della residenza e se, infine, è fatto obbligo ad ognuno di chiedere la iscrizione nell'anagrafe del Comune di dimora abituale - scrive il primo cittadino - ne deriva che tale iscrizione risulterebbe doveroso sia chiederla che ottenerla, ove non esistano altri elementi ostativi a seguito delle verifiche di legge, anche utilizzando documenti differenti da quello del permesso di soggiorno, ma ugualmente idonei ad attestare la regolarita' del soggiorno medesimo per le finalità anagrafiche".

Inoltre, secondo Orlando, il sindaco è obbligato dalla legge a "soppesare in modo ponderato gli interessi pubblici e privati emergenti, essendo per altro il rispetto e la garanzia di questi ultimi una parte essenziale della costruzione di condizioni di legalita' e sicurezza per la comunita' locale". I provvedimenti firmati da Orlando riguardano uomini e donne di età compresa tra 26 e 49 anni, tutti in possesso di regolare permesso di soggiorno in corso di validità o per motivi umanitari, protezione internazionale o come richiedenti asilo.

"Firmare questi atti - afferma Orlando - è per un sindaco che ha giurato fedeltà alla Costituzione ed allo Statuto Comunale un atto praticamente dovuto, perché questi due 'estremi' del nostro Diritto, in sintonia l'uno con l'altra, ci dicono che la tutela dei diritti collettivi va di pari passo con la tutela dei diritti dei singoli perché solo così si garantisce e si costruisce vera sicurezza di tutta la comunità locale. Questo è un provvedimento amministrativo, che ha basi giuridiche ed amministrative solide, anche se so già che qualcuno parlerà di provvedimento politico per distogliere dal suo contenuto piu' profondo: la tutela dei diritti di tutti e di ciascuno - conclude - come garanzia delle libertà per tutti e per ciascuno".

(DIRE)

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