26 novembre 2013 ore: 14:49
Giustizia

Detenuti al lavoro grazie ad Auser

A Bologna accordo con il Tribunale di sorveglianza per far lavorare all’esterno i condannati in via definitiva. Sono circa 200 quelli che potrebbero usufruirne. Di Giangirolamo (Auser ER): “Vogliamo aumentare le opportunità di applicazione delle misure alternative”

boxBOLOGNA – Detenuti (condannati in via definitiva) al  lavoro nelle 12 sedi Auser in regione o nelle attività che l’associazione di volontariato e promozione sociale svolge sul territorio a favore di anziani e disabili. È il frutto dell’accordo siglato da Auser Emilia-Romagna con il Tribunale di sorveglianza di Bologna. “Abbiamo aperto un percorso con il Tribunale di sorveglianza per dare il nostro piccolo contributo per aumentare le opportunità che consentano di praticare le misure alternative previste dalla legge”, dice Franco Di Giangirolamo, presidente Auser Emilia-Romagna.

Numeri ancora non ce ne sono, ma potrebbero essere circa 200 i detenuti che ne usufruiranno a livello regionale, di cui una settantina dal carcere di Bologna (i condannati in via definitiva in regione sono 2.102 contro i 1.469 in attesa di giudizio). “Non siamo ancora in grado di dire quanti saranno i detenuti che lavoreranno in Auser”, precisa Di Giangirolamo. Il piano di lavoro ora prevede percorsi di formazione per i dirigenti e i volontari delle sedi provinciali di Auser che li accoglieranno. Le attività che svolgeranno sono quelle che l’associazione realizza a livello territoriale, anche se, precisa Di Giangirolamo, “non tutti possono fare tutto, quindi lavoreremo con le sedi territoriali per elaborare progetti specifici”. (lp)

 

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