28 settembre 2023 ore: 14:19
Società

Devianza e dispersione scolastica, con il progetto Caleidoscopio sostegno a famiglie e minori

Esperienze a contatto con la natura, sport, teatro, ludoteca itinerante, sostegno sociopsicologico e rafforzamento del senso di comunità. Nasce il progetto finalizzato a sostenere la comunità educante nel contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa

Rafforzare il senso di comunità, supportare le famiglie del territorio, i docenti e tutti gli adulti di riferimento, per dare nuovi stimoli a bambini e ragazzi e affrontare così l’aumento dei casi di abbandono scolastico e di comportamenti devianti. Questo è l’obiettivo del progetto Caleidoscopio – Splendida combinazione di frammenti unici in movimento. E’ la Cooperative sociale Solidee il soggetto capofila del progetto, selezionato dall’Impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Una sfida alla dispersione scolastica e alla devianza

Per due anni, nei quartieri Bagnoli, Pianura e Soccavo, scuole, enti culturali, sociali, artistici, sportivi e dediti alla salvaguardia ambientale metteranno a disposizione del progetto operatori e strutture, per favorire la crescita individuale e dell’intera comunità di quartiere. Le attività previste nell’ambito di Caleidoscopio contribuiranno a consolidare questa rete, creando una comunità educante in grado di sostenere la crescita di bambini e ragazzi, nel rispetto delle caratteristiche, delle aspirazioni e della diversità di ognuno.
Caleidoscopio si pone l’obiettivo di favorire il contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico, sviluppare le competenze di base dei minori, avviare azioni di orientamento scolastico e formativo, rafforzare le competenze degli insegnanti e quelle genitoriali, anche grazie all’ attivazione di nuovi spazi per minori o di luoghi educativi”, precisano i promotori del progetto.

Le attività previste dal progetto a favore di famiglie e minori

Caleidoscopio accende l’attenzione proprio sulla comunità in cui i ragazzi crescono, rafforzando relazioni e sinergie tra le agenzie di formazione formali e informali, inclusa la famiglia. Temi come l’ambiente in cui viviamo, l’arte, lo sport e le nuove tecnologie sono lo spunto per fare esperienze comuni e iniziare a condividere percorsi di crescita ed emozioni.

Il progetto propone un insieme di attività gratuite rivolte alle famiglie dei territori coinvolti, tra cui esperienze a contatto con la natura, eventi artistici e sportivi in particolari cornici naturalistiche, percorsi di educazione ambientale, attività extrascolastiche per combattere la dispersione, percorsi di orientamento over 16 anni e adulti, percorsi sportivi, teatrali, danza, laboratori, campi estivi 0-6 anni.
Nei primi mesi del progetto, le famiglie e i bambini dei territori coinvolti hanno preso parte alle attività del Ludobus Artingioco, una vera e propria ludoteca itinerante con tante proposte di gioco ed educatori che si sono connessi per socializzare e rafforzare i legami di comunità, passando per le attività STEM dedicate ai più piccini, fino a giornate esperienziali in fattoria, all’acquario, a contatto con la natura e con lo sport. È inoltre attivo il servizio di sostegno sociopsicologico per genitori e ragazzi, uno spazio dedicato all’accoglienza e all’ascolto, con l’attivazione di incontri di gruppo e individuali, per aiutare giovani e adulti a superare momenti di difficoltà, in diversi ambiti della vita.

Rafforzare il ruolo delle comunità educanti

“Comportamenti antisociali e devianti dei minori affondano le radici spesso in una condizione di povertà educativa della comunità in cui crescono. Accade perché i punti di riferimento sono gli esempi che li spingono a questi comportamenti, o peggio sono del tutto assenti. Diventa quindi fondamentale, a guidarli nei comportamenti da adottare, il sistema di relazioni in cui si trovano – afferma Annarita Avino, sociologa, coordinatrice del Progetto Caleidoscopio e responsabile legale di Solidee Cooperativa Sociale Ets -. Adulti, giovani e bambini che sperimentano insieme e parlano lo stesso linguaggio rappresenta il primo passo per rinnovare un dialogo tra minori e adulti di riferimento. Una sfida oggi fondamentale è quella di rafforzare il ruolo di guida e supporto che spetta a una comunità realmente ‘educante’. Le attività in piazza del Ludobus, per esempio, sono state un primo passo verso il coinvolgimento di fasce diverse della popolazione, mentre le esperienze dei più piccoli con il mondo animale e nuove sperimentazioni del loro corpo in movimento hanno cominciato a sollecitare nuove curiosità e soprattutto nuovi interessi”.

“L’attività di sostegno sociopsicologico dedicata a genitori e ragazzi si è dimostrata un valido punto di riferimento per adolescenti e genitori del quartiere. L’adesione al progetto è avvenuta anche grazie a un attivo passaparola. È stata l’occasione per diverse persone di affrontare disagi e preoccupazioni legati al ruolo di genitori e alle ansie del diventare adulti, sentendosi accolti e mai giudicati, ma guidati a guardare ciò che accade da angolazioni differenti, per scoprire in sé nuove risorse e nuove soluzioni a situazioni di stallo”, conclude Avino.

Il progetto è stato selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minori le. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud. www.conibambini.org.
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