27 novembre 2014 ore: 14:45
Salute

Di Aids non si parla più: "HIVNonfermiamoci" lancia una serie di attività informative

Non se ne parla più, ma il contagio da Hiv è tuttora in corso. Questa la denuncia di "HIVNonfermiamoci", progetto lanciato con il sostegno di Simit e Anlaids, che darà vita nel 2015 a una serie di attività continuative rivolte sia al pubblico che ai medici
Hiv Aids scritta

ROMA - Con il sostegno di Simit e Anlaids, "HIVNonfermiamoci" lancia una campagna nazionale sui principali media in occasione della Giornata mondiale per lotta contro l’Aids, cui seguirà a dicembre il sito www.hivnonfermiamoci.it e dal 2015 una serie di attività rivolte al pubblico e ai medici. Un modo per riaprire il dibattito sul virus e ribadire l’importanza della prevenzione. 

HIVNonfermiamoci ha prodotto anche un’analisi delle conversazioni in rete per il periodo 11/2013-11/2014, che conferma il basso di grado di attenzione dedicato all’Hiv da parte di media e social media: 48 citazioni in media al giorno, con un picco di 1200 durante la Giornata mondiale. Questo studio dimostra come sia diminuito drasticamente negli ultimi 10 anni il numero di ricerche online a tema Hiv/Aids. Significativo è il confronto con ebola che registra invece in un anno oltre 440 mila citazioni contro circa 71 mila relative a Hiv/Aids. 

“L’Hiv non è più considerato: non solo non è più trattato come un’emergenza, ma nemmeno preso in considerazione come malattia in sé. Semplicemente per l’opinione pubblica non esiste quasi più: non ne discute, non lo ritiene rilevante, non cerca più informazioni sul virus e soprattutto sulle forme di prevenzioni attuabili. Per questo nasce HIVNonfermiamoci, un progetto sostenuto da Janssen, SIMIT e ANLAIDS, che vedrà il suo avvio ufficiale il 1° dicembre in occasione della Giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS con una campagna pubblicitaria sui principali media per diffondere il messaggio ora più importante: non se ne parla più, ma il contagio da HIV è tuttora in corso” dichiarano gli organizzatori del progetto.

“Diversi dati confermano una ridotta attenzione da parte di tutti nei confronti dell'infezione da Hiv – commenta il prof. Massimo Andreoni, dell’università Tor Vergata di Roma, e presidente Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) - e, infatti, dopo un progressivo decremento dei nuovi casi di infezione, in questi ultimi anni si registra un numero ormai stabile di circa 4 mila casi all'anno. Con un'aggravante: il 50% dei soggetti giunge alla diagnosi di infezione da Hiv in fase avanzata della malattia quando le difese immunitarie sono ridotte e la risposta alla terapia è spesso meno valida. La dimostrazione di una mancata percezione del rischio nella maggior parte di questi casi è che la trasmissione è avvenuta per via eterosessuale".

L’attenzione delle persone è ridotta ai minimi termini e questo apre la porta a nuove infezioni da Hiv. Nuove emergenze come quella dell’ebola distolgono l’attenzione da dati e informazioni fondamentali. Eppure da quando il virus Hiv è apparso nel mondo, nel 1982, sono 75 milioni le persone contagiate e 36 milioni i morti; ebola è comparso nel mondo nel 1976 e ha contagiato, come indicano diverse fonti, circa 20 mila persone causando 7 mila vittime. Ma l’Hiv può essere fermato, perché ci sono gli strumenti per prevenire il contagio e le cure per tenere sotto controllo la carica virale, garantendo al contempo una buona qualità della vita.

HIVNonfermiamoci diventerà anche un sito www.hivnonfermiamoci.it nel mese di dicembre e darà vita nel 2015 a una serie di attività continuative rivolte sia al pubblico che ai medici. “L’Hiv è diventato una malattia cronica grazie ai trattamenti di cui oggi possiamo disporre, ma non può per questo passare in secondo piano – commenta Massimo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Janssen Italia. “I dati dimostrano una scarsissima attenzione al tema e sono preoccupanti, così come l’incidenza della patologia. E’ da qui che arriva il nostro impegno e quello dei nostri partner in questa iniziativa che ritengo estremamente importante e che mi auguro riceva la giusta attenzione da parte dei media”.

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