31 agosto 2018 ore: 14:17
Immigrazione

Diciotti, Don Maffeis (Cei): 40 migranti verso le prime diocesi

Sono una quarantina i migranti della nave Diciotti che nelle prossime ore verranno accolti nelle prime diocesi italiane: Milano, Terni-Narni-Amelia, Capua, Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Frosinone-Veroli-Ferentino e Firenze. Complessivamente le diocesi...
La nave diciotti nel porto di Catania 3

Sono una quarantina i migranti della nave Diciotti che nelle prossime ore verranno accolti nelle prime diocesi italiane: Milano, Terni-Narni-Amelia, Capua, Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Frosinone-Veroli-Ferentino e Firenze. Complessivamente le diocesi che hanno offerto disponibilita' all'accoglienza sono oltre 40, insieme alla Comunita' Papa Giovanni XXIII, alla Comunita' Nuovi Orizzonti e alla Cooperativa Auxilium che gestisce il Centro "Mondo Migliore" di Rocca di Papa e altre strutture simili. A fare il punto della situazione con il Sir questa mattina e' don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell'Ufficio nazionale delle comunicazioni sociali.

"Cio' che maggiormente ha colpito in questi giorni - sottolinea Maffeis - e' la disponibilita' generosa, gratuita e spontanea delle nostre Chiese locali. Noi non abbiamo fatto alcun appello. La Chiesa italiana ha una tradizione d'accoglienza reale: nelle diocesi ci sono gia' tra le 26mila e le 28mila persone accolte. E le strutture ecclesiali, coinvolte in questa nuova emergenza, sono gia' impegnate in questo senso. Un bel segno, davvero, che contribuisce a raccontare l'altra faccia di un Paese che non e' solo diviso. È una buona parola per il futuro dell'Italia, perche' nelle diocesi ci sono persone concrete, parrocchie coinvolte nei vissuti della gente, territori non solo geografici".

DIRE) Roma, 31 ago. - Don Maffeis sottolinea anche il lavoro compiuto da Caritas Italiana che "ha provveduto a verificare le destinazioni dei profughi, facendo incontrare le storie di questi ultimi con la disponibilita' offerta dalle Chiese locali".

In momenti come questo appena vissuto, conclude, "emerge con chiarezza la rete capillare costruita efficacemente sul territorio, fatta di ascolto e incontro con le vecchie e nuove poverta'". (AGENSIR-DIRE)

© Copyright Redattore Sociale