15 febbraio 2018 ore: 14:36
Società

Diritti, Asp Bologna: no alle discriminazioni, atti e comunicazioni al femminile

D'ora in poi in tutti gli atti e le comunicazioni dell'Asp Citta' di Bologna si dovra' utilizzare un linguaggio "non discriminante", adottando la declinazione al femminile per ogni tipo di incarico interno e per le cariche istituzionali...

Bologna - D'ora in poi in tutti gli atti e le comunicazioni dell'Asp Citta' di Bologna si dovra' utilizzare un linguaggio "non discriminante", adottando la declinazione al femminile per ogni tipo di incarico interno e per le cariche istituzionali. Lo prevede una delibera firmata dall'amministratore Unico Gianluca Borghi: l'obiettivo e' "valorizzare la parita' di genere anche nel linguaggio amministrativo", mettendo cosi' in atto le indicazioni dell'odg approvato sul tema dal Consiglio comunale.

"L'Azienda pubblica dei servizi alla persona porta cosi' all'attenzione delle dipendenti e dei dipendenti e di tutte le istituzioni con cui collabora- si legge in una nota dell'Asp- il proprio impegno a sostegno del riconoscimento della piena parita' di genere". La delibera di Borghi, dunque, da' mandato alla struttura organizzativa di "uniformare a questi principi tutti i propri provvedimenti ed atti amministrativi, oltre a intervenire su Statuto e Regolamenti". Spiega Borghi: "Concretamente tutti gli atti ed i documenti di comunicazione istituzionale saranno rispondenti alla normativa piu' recente in tema, con l'adozione di un linguaggio non discriminante, adottando declinazione al femminile" per incarichi e ruoli istituzionali". A questo si aggiunge l'indicazione di "promuovere e supportare azioni che nel contesto dell'organizzazione aziendale possano facilitare la parita' di genere", aggiunge Borghi: tutto cio' "in coerenza con la costante attenzione al contrasto alle discriminazioni di genere e valorizzazione delle differenze che l'Asp ha avuto sin dalla sua costituzione, quattro anni fa- conclude Borghi- fino alla recente costituzione, con determinazione della direttrice generale, del Comitato unico di Garanzia per le pari opportunita'". (DIRE)

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