27 maggio 2022 ore: 10:54
Società

Diritti dell’infanzia, intesa tra Unicef e Inapp per realizzare studi e ricerche sulle priorità da affrontare

Il protocollo prevede, tra le altre cose: un monitoraggio congiunto di esperienze significative, la realizzazione di attività di progettazione congiunta, la sperimentazione e messa a punto di una metodologia finalizzata a valutare l’impatto sociale di misure previste e finanziate dal Pnrr

ROMA – La presidente dell’Unicef Italia, Carmela Pace, e il presidente dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp), Sebastiano Fadda, hanno firmato un protocollo di intesa della durata di tre anni per realizzare e diffondere studi e ricerche sulle priorità individuate a livello nazionale per la piena attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti, in particolare su temi quali gruppi vulnerabili, povertà educativa, benessere, disagio e salute mentale.  
L’iniziativa rientra nell’ambito della “Settimana dei Diritti”, organizzata dall’Unicef Italia per celebrare i 31 anni dalla ratifica da parte dell’Italia della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che ricorre oggi. 

“Oggi, nel giorno in cui ricorre il 31° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, vogliamo ricordare quanto i bambini, le bambine e gli adolescenti nel nostro paese abbiano bisogno di tutti il nostro sostegno per vedere garantite le migliori possibilità di crescita e sviluppo ha dichiarato Carmela Pace, presidente dell’UNICEF Italia -. Ringraziamo l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche per essersi impegnato con noi. La firma di questo Protocollo sottolinea il nostro impegno comune a diffondere e promuovere una cultura dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. 

“I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono spesso tra quelli meno rispettati, e altrettanto spesso ciò avviene quasi inavvertitamente, come conseguenza automatica di politiche pubbliche disegnate senza una specifica attenzione ai bisogni e ai diritti di queste fasce di età - ha dichiarato Sebastiano Fadda, presidente dell’Inapp -.  Perciò l’Inapp, nell’ambito della sua missione di analisi delle politiche pubbliche, è lieto di collaborare con l’Unicef per individuare lacune e proporre iniziative che rafforzino sia il contesto istituzionale sia la cultura civica nella direzione di un maggiore sostegno al riconoscimento e all’attuazione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia e in ogni parte del mondo”.  

In particolare, il protocollo prevede: un monitoraggio congiunto di esperienze significative realizzate anche attraverso singole progettualità attuate sul territorio nazionale in collaborazione con Istituzioni e altri enti del Terzo settore, tra cui Patti educativi di comunità; la realizzazione di attività di progettazione congiunta ed eventuale realizzazione di interventi formativi e di promozione rivolti ad operatori attivi nelle reti territoriali interessate dai programmi realizzati; la sperimentazione e messa a punto di una metodologia finalizzata a valutare l’impatto sociale di misure previste e finanziate dal PNRR sulla condizione di bambini e adolescenti; la verifica della possibilità di implementare azioni di coinvolgimento diretto di bambine, bambini e adolescenti nelle attività congiunte che verranno realizzate, al fine di accrescerne la consapevolezza dei propri diritti e la cittadinanza attiva.
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