1 marzo 2017 ore: 16:31
Disabilità

Disabili gravi, in Sicilia aperta la verifica sulla ripartizione fondi per l'assistenza personalizzata

Su oltre 3600 disabili gravi, Palermo ha 100 assistiti, Agrigento ne ha 323. I numeri non convincono. Il presidente Crocetta avvierà un'istruttoria sulla base della denuncia di un familiare. Il Forum terzo settore Sicilia: “Oggi più che mai è il caso di parlare di una vera e propria emergenza disabilità”
Casa di cura - carrozzina disabili

PALERMO - Il piano di ripartizione del fondo nazionale per le non autosufficienze per le assistenze alle persone con disabilità gravissime non convince. A dirlo è un familiare di un disabile grave, che lancia un appello affinché si possa avviare una verifica dei dati direttamente al presidente della regione Rosario Crocetta che, dopo le dimissioni dell'assessore Gianluca Miccichè, ricopre ad interim l'incarico. Secondo quanto si evince dal decreto regionale per la ripartizione del fondo nazionale per la non autosufficienza del 2015, dedicato all'assistenza personalizzata dei disabili gravi, evidenti sarebbero le differenze numeriche tra i distretti di comuni grandi e quelli più piccoli per numero di assistiti.
Il distretto socio-sanitario 42 di Palermo, su una popolazione di oltre 700 mila abitanti, ha 102 disabili gravi, uno ogni quasi 8 mila abitanti, rispetto a quello più piccolo di Agrigento che ne ha addirittura 323 e quello ancor più piccolo di Misilmeri che ne ha 110. In totale in Sicilia sono 3682 i disabili gravi, distribuiti nei 55 distretti socio-sanitari.

Ogni distretto sociosanitario comunica il numero dei propri disabili gravi alla regione che poi provvede a ripartire le somme del fondo nazionale dedicato. Le ore di assistenza vengono assegnate soltanto a chi secondo la decisione delle commissioni tecniche (Unità di valutazione multidisciplinare) sulla base anche della certificazione del medico curante è riconosciuto gravissimo tra le persone con disabilità.
"Da anni insieme a mia moglie ci occupiamo come caregiver di assistere mio cognato, che ha una tetraparesi spastica molto grave che lo costringe a stare a letto - afferma Giuseppe Catalano -. Nonostante lui come tanti altri nell'Isola avrebbe bisogno di un'assistenza h24, nel suo piano personalizzato sono state soltanto assegnate 2 ore al giorno dal comune. Pensavamo attraverso la regione di arrivare come minimo alle 6 ore, invece ne hanno riconosciuta soltanto una".
"Con documenti alla mano, allora, ho potuto constatare che i numeri relativi alla presenza degli utenti riconosciuti gravissimi in Sicilia dovrebbero essere soggetti ad una verifica perché non convincono. Mi chiedo come mai ci sia questa forte differenza numerica tra Palermo e i distretti molto più piccoli. Vorrei che le autorità preposte al controllo ispettivo sui comuni potessero verificare che tutti gli aventi diritto siano persone con disabilità ritenuta grave. Ho provato a chiedere alcune spiegazioni agli uffici regionali competenti senza ottenere una risposta esauriente. Pertanto chiedo direttamente al presidente Crocetta di avviare un attento controllo affinché si possa fare una mappatura reale dei bisogni effettivi al fine di razionalizzare nel migliore dei modi tutte le risorse".

Il presidente della regione Rosario Crocetta, accogliendo l'appello di Giuseppe Catalano che si è fatto portavoce dell'istanza di tutti i disabili gravi siciliani, ha dichiarato che già in questi giorni è in corso un'istruttoria per fare luce proprio su quelle che riconosce e considera "presunte anomalie alla luce di dati disomogenei". Il presidente, inoltre, ha intenzione di avviare una ulteriore verifica per capire se ci sono responsabilità perseguibili in chi ha inserito in elenco persone con disabilità che non rientravano tra quelle considerate gravi e bisognose di progetti di assistenza specifica.
Dal distretto sociosanitario di Agrigento l'Asp ha già comunicato intanto che i disabili gravissimi non sarebbero 323 ma 262. Si attende adesso l'invio dei dati degli altri distretti sociosanitari dell'Isola.
Intanto la giunta regionale ha deliberato con l'esercizio provvisorio, che è stato approvato dall'Ars, l'istituzione di un fondo regionale per la disabilità a favore dei disabili gravi. Il fondo è complessivamente di 36 milioni con l'approvazione della finanziaria. Ciascun soggetto con disabilità grave, sulla base del piano individuale di assistenza, riceverà un contributo medio di 10 mila euro l'anno.

Sulla situazione in cui vertono i disabili nell'Isola si è pronunciato in maniera dura anche il Forum Terzo settore della Sicilia. "Oggi più che mai è il caso di parlare di una vera e propria emergenza disabilità. E’ necessario dare vita ad azioni di sistema che rispettino il ruolo di rappresentanza istituzionale che non può e non deve essere ‘saltato a piè pari’. Riteniamo non più procrastinabile da parte delle famiglie e di chi ha il compito di rappresentarle una forte assunzione di responsabilità, riconoscendo che ci siamo, da sempre, dispersi in mille rivoli, facendo venir meno la forza dell’unità che avrebbe consentito di ottenere altri e più importanti risultati nel confronto con l’interlocuzione politica. Dobbiamo ritornare a rappresentare la difesa dei diritti umani con piena legittimazione e potere. Dobbiamo riportare la Pubblica Amministrazione ai tavoli di progettazione. Dobbiamo avere una capacità di programmazione delle azioni da svolgere, dobbiamo dotarci di una piattaforma rivendicativa che metta al centro tutte le persone con disabilità e tra loro dare la precedenza a quelle che hanno imminente e improcrastinabile necessità di essere al centro dell'agenda politica siciliana". (set)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news