4 novembre 2014 ore: 14:00
Disabilità

Disabili in piazza, "solo due ore di autonomia, dateci una risposta"

Il Comitato 16 novembre alza i toni dopo una mattinata di presidio davanti al ministero dell’Economia che non ha portato ad alcun contatto istituzionale: “Ignorati da tutto il mondo politico, andiamo avanti ad oltranza”. Nessun politico di nessun partito in piazza: "La disabilità non conta niente"
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(Roma, 4.11.2014). La manifestazione del Comitato 16 novembre davanti al ministero dell'Economia

ROMA – “Salvatore Usala, malato di Sla con disabilità gravissima, è qui davanti al ministero dell’Economia per il presidio che chiede un aumento consistente al fondo per la non autosufficienza previsto dalla legge di stabilità: il respiratore che gli consente di vivere ha due ore di autonomia e non ha dietro alcuna ricarica. Se dovesse succedere qualcosa, riterremo responsabili i ministeri che non ci hanno voluto dare alcuna risposta”. Il Comitato 16 novembre, dopo più di tre ore di (infruttuosa) presenza davanti al ministero dell’Economia, ripropone la strategia che ha già caratterizzato molte delle manifestazioni convocate durante gli scorsi anni. “Nessuno ci riceve, andremo avanti ad oltranza finché non otterremo una risposta”, dice la portavoce Mariangela Lamanna.

Il Comitato, che ha rifiutato la convocazione del ministro Poletti prevista per il primo pomeriggio (al quale invece hanno risposto Fand e Fish), continua a far notare che una risposta reale può arrivare solamente da un impegno comune del ministero del Welfare e del ministero dell’Economia. Ma nonostante i tentativi di richiamare l’attenzione sul presidio in corso, al momento nessun rappresentante del dicastero di via XX settembre – di fronte al quale i disabili protestano – ha preso contatti con loro.

A tal proposito, il Comitato fa anche presente che nessun politico di nessuno schieramento si è presentato in piazza anche solo a portare la propria solidarietà: “La disabilità – è il commento – dovrebbe essere un tema che riguarda tutte le forze politiche, ma oggi, almeno finora, le forze politiche sono state tutte d’accordo nell’ignorare il nostro appuntamento”. (ec/ska)

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