18 febbraio 2016 ore: 14:04
Disabilità

Disabilità, a Roma l’arte è per tutti. Ai Musei capitolini un percorso tattile permanente

Nel percorso tattile opere di Rubens, Caravaggio e Garofalo e un’area espositiva – aperta da oggi fino al 21 febbraio - dedicata alle strumentazioni Braille e ad opere scultore accessibili ai non vedenti: è l’offerta dei Musei Capitolini proposta oggi in occasione dell’evento “Louis Braille e i suoi epigoni. Dal buoi alla luce della cultura”
Arte accessibile 1

ROMA - Garofalo, Caravaggio, Rubens si possono toccare: a proporre il suggestivo percorso tattile permanente sono i Musei Capitolini che oggi, insieme alla sezione di Roma dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) e all’associazione di volontariato “Museum”, hanno invitato la Capitale alla mostra-evento “Louis Braille e i suoi epigoni. Dal buio alla luce della cultura”. Un incontro per conoscere l’opera dell’ideatore del sistema di scrittura in rilievo, ma anche una riflessione sull’evoluzione tecnologica degli ausili alla comunicazione e sull’accesso alla cultura da parte delle persone non vedenti attraverso due eventi: il citato percorso tattile permanente con riproduzioni su leggii delle opere di Garofalo, Rubens e Caravaggio presso la Sala di Santa Petronilla della Pinacoteca Capitolina e l’area espositiva  “Tempio di Giove” presso l’Esedra di Marco Aurelio – aperta da oggi fino al 21 febbraio - dedicata alle strumentazioni Braille e alle opere riprodotte per essere toccate dal gruppo “Mano Sapiens”.

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“Non smettiamo mai – ha spiegato Giuliano Frittelli, Presidente della sezione di Roma dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti – e oggi facciamo tappa a Roma con una giornata dedicata al Braille, all’evoluzione tecnologica degli strumenti di scrittura e all’accessibilità delle opere d’arte. Un nuovo punto di vista offerto peraltro dai giovani del gruppo “Mano Sapiens”: saranno loro a guidarvi per una volta”. “Il Braille – ha poi aggiunto Claudio Cola dell’Ipab Sant’Alessio – ha rivoluzionato la vita delle persone cieche. Va rilanciato però, adattandolo alle nuove tecnologie informatiche. L’istruzione e la cultura sono le nostre strade per l’autonomia”.

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“Collaboriamo con il Comune di Roma dal 1994 – ha spiegato Giuseppina Simili dell’associazione di volontariato Museum – e le opere esposte presso l’Esedra di Marco Aurelio sono realizzate dai nostri volontari. Trasmissione verbale, disegni tattili e anche profumi e odori sono strumenti che permettono, anche oggi qui in Campidoglio, un’arte che sia accessibile anche a chi non vede”.

“Il percorso dei Musei Capitolini sull’accessibilità – ha poi chiosato Isabella Serafini, Responsabile dei Servizi educativi e didattici della struttura museale -  è in continua evoluzione. E’ iniziato anni addietro e ha l’ambizione di andare avanti in questa direzione: l’idea di un’Istituzione aperta al pubblico, alle sue esigenze. L’idea di un museo per tutti. Un processo di democratizzazione della cultura a cui la nostra istituzione museale non si sottrae. La diversificazione del pubblico poi è una vera sfida, ma i Musei capitolini per la storia che hanno avuto e che hanno è accogliente per vocazione e sa affrontarla”. (eb)

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