16 dicembre 2016 ore: 13:10
Disabilità

Disabilità, accreditamento per il Cem Roma. I familiari: “Non abbiamo mai smesso di crederci”

La struttura di via Ramazzini della Cri che ospita persone con gravi disabilità ha ufficialmente ottenuto l’accreditamento presso la Regione Lazio, lo strumento attraverso il quale la Regione definisce gli standard qualitativi delle strutture sanitarie private

ROMA - Genitori, familiari tutti, operatori, personale sanitario lo attendevano da tempo. E oggi la battaglia – senza sosta - delle madri e dei padri, riuniti nell’associazione Agecem, è stata coronata da una meritata vittoria. Il Cem, il Centro di educazione motoria della Croce Rossa, sede di via Ramazzini a Roma, dopo anni si sbando e disorientamento, ha ufficialmente ottenuto l’accreditamento presso la Regione Lazio, vale a dire lo strumento attraverso il quale la Regione definisce gli standard qualitativi delle strutture sanitarie private. “Un iter che si è finalmente concluso positivamente – afferma la presidente del Comitato area metropolitana di Roma Capitale della Cri, Debora Diodati, nella lettera che ha inviato ieri a operatori e familiari –. Questo percorso travagliato, a tratti quasi illusorio, che abbiamo affrontato sempre insieme (famiglie, operatori, istituzioni, la Croce Rossa tutta) ha portato al riconoscimento della nostra struttura. Un risultato – scrive Diodati - che mi rende emozionata ed entusiasta. A noi oggi l’onore e l’onere di coordinare questa struttura ed affinare i servizi rispetto alle esigenze dei beneficiari”. Diodati assicura l’impegno personale e dell’associazione tutta a “continuare a migliorare l’attività di assistenza e a mantenere standard qualitativi di eccellenza”.

Nemmeno per un minuto i genitori hanno mollato. Sono loro, madri e padri non più giovani dei ragazzi adulti con gravi disabilità che il Cem ospita, ad aver lottato strenuamente in ogni sede possibile, ad aver mantenuto ferma la barra delle loro legittime richieste, ad aver costruito ponti e messo in rete chi poteva e doveva interessarsi alla sorte del Cem, a non aver indietreggiato nemmeno di un passo – con notevoli sacrifici personali - nel proponimento di far tornare il Cem ai livelli di eccellenza del passato, livelli che le traversie degli ultimi anni, tra passaggi di consegne e temporeggiamenti, rischiavano di compromettere irrimediabilmente.

“Finalmente! Questo dovrebbe essere un traguardo che permetterà al Cem di ritornare ad essere un "Centro di eccellenza" dove i nostri ragazzi vivranno serenamente la loro vita, quella vita che gli ha negato tutto – dice Maria Cidoni, mamma di Barbara e combattiva rappresentante dell’associazione dei genitori Agecem -. Quando abbiamo cominciato questo triste percorso non erano in molti a credere che ci saremmo riusciti, abbiamo trovato numerosi ostacoli che sembravano insuperabili, tanta indifferenza e superficialità”. Ma “noi familiari ci abbiamo sempre creduto che questo giorno sarebbe arrivato e abbiamo lottato come e quanto ci permettevano le nostre forze, contro una burocrazia cieca e ottusa che ci stava annientando. Da allora – prosegue Cidoni - alcuni dei nostri ragazzi, e alcuni familiari, non sono più con noi e non potranno gioire di questo risultato, il nostro pensiero è principalmente rivolto a loro. Ora la Croce Rossa Italiana, che ha dato vita al Cem tanti decenni addietro, riprenderà il percorso interrotto, bruscamente, per alcuni anni e, siamo sicuri, lo farà ancora meglio di prima”.

Sulla sua pagina Facebook Maria Cidoni ringrazia tutti quanti si sono prodigati e si stanno prodigando perché la struttura torni ai suoi standard di eccellenza: dalla presidente della Croce rossa di Roma Diodati alle volontarie e ai volontari a tutto il personale “che sta dando tanto e al meglio”, al “personale storico che ha lottato tanto insieme a noi prima di essere trasferito, a tutti gli amici che ci sono stati vicini, ai giornalisti che hanno scritto di noi, alla Consulta cittadina H e a tutti coloro che ci amano, e sono tanti. Grazie ai nostri figli di esistere – conclude Cidoni - perché ci hanno insegnato ad essere forti e ad amare come nessun altro riesce a fare”.

Da parte sua la presidente della Cri Roma Debora Diodati ringrazia “le famiglie che non hanno mai smesso di stimolarci - scrive in una nota – e l’associazione nel suo complesso per averci sempre creduto e aver lavorato in sinergia. Il sorriso più grande va alle ragazze e ai ragazzi del Cem, per i quali la Croce Rossa non smetterà mai di fare del proprio meglio”. (ep) 

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