16 ottobre 2018 ore: 14:03
Disabilità

Disabilità, garante Puglia: alunni discriminati, declassati a serie B

Il garante dei disabili della Puglia ha inviato una nota formale, indirizzata al sindaco della città Metropolitana di Bari e al direttore dell'Ambito Territoriale dell'Ufficio scolastico regionale per la Puglia, per sollecitare l'avvio urgente dei servizi di integrazione scolastica in favore degli alunni con disabilità

BARI - "Prescindendo dal consueto rimpallo di responsabilità tra gli Enti coinvolti è evidente che, di fatto, la programmazione, che detta le modalità di svolgimento dei servizi e i tempi per l'espletamento delle relative procedure, non ha tenuto in alcun conto la data d'inizio dell'anno scolastico, nonostante la stessa fosse nota da un anno prima, tempo più che congruo per organizzare servizi che, si rammenta, sono obbligatori ed essenziali". Così Giuseppe Tulipani, Garante dei disabili della Regione Puglia, sollecitando l'avvio dei servizi di integrazione scolastica in favore degli alunni con disabilità. Diverse sono le segnalazioni da parte di famiglie e associazioni che hanno infatti lamentato da parte della competente città Metropolitana di Bari la mancata assegnazione di docenti di sostegno e il mancato avvio del servizio di assistenza specialistica per studenti con disabilità che frequentano le scuole superiori di secondo grado, di audiolesi e videolesi.

Il garante ha ritenuto opportuno inviare una nota formale, indirizzata al sindaco della città Metropolitana di Bari e al direttore dell'Ambito Territoriale di Bari dell'Ufficio scolastico regionale per la Puglia, per sollecitare l'avvio urgente dei suddetti servizi di integrazione scolastica in favore degli alunni con disabilità.

"Si stanno così discriminando gli alunni con disabilità - aggiunge il garante - declassandoli ad alunni di serie B ai quali viene negato il diritto all'istruzione e all'integrazione scolastica, nonostante gli stessi siano riconosciuti e sanciti costituzionalmente e dalla legislazione vigente, con grave pregiudizio loro e delle loro famiglie. Mi auguro - conclude Tulipani - che le istituzioni competenti pongano in essere ogni utile azione, nel più breve tempo possibile, per porre fine a questa incresciosa situazione, garantendo ai tanti ragazzi e alle loro famiglie quello che è un diritto fondamentale, costituzionalmente riconosciuto, ovvero il diritto allo studio, onde evitare che le famiglie siano costrette a rivolgersi all'autorità giudiziaria per ottenere l'immediata attuazione ed esigibilità dei propri diritti". (DIRE)

 

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