4 gennaio 2024 ore: 14:13
Disabilità

Disabilità grave, la regione Lombardia respinge l’accusa: “Nessun taglio ai fondi, anzi aumento”

La regione puntualizza che la “disabilità e l’aiuto alle famiglie sono le priorità”: “Nessun taglio alle risorse e ai servizi, ma rispetto agli altri anni incremento delle risorse regionali pari ad oltre 4 milioni di euro”
Disabilità, carrozzina, sedia a rotelle

Milano - “La disabilità e l’aiuto alle famiglie sono le priorità di Regione Lombardia: nessun taglio alle risorse ed ai servizi, ma rispetto agli altri anni incremento delle risorse regionali pari ad oltre 4 milioni di euro”: questo quanto afferma il gruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale a fronte delle polemiche e critiche sollevate in questi ultimi giorni, rispetto ai dubbi sulle risorse stanziate a supporto delle disabilità gravi e gravissime.

Sul caso specifico occorre evidenziare, si legge in una nota, “come Regione Lombardia, grazie all’intervento della Maggioranza in Consiglio regionale ed alle misure adottate dall’Assessore regionale Lucchini, incrementi con risorse proprie, i fondi statali relativi alla disabilità grave e gravissima, fugando così ogni dubbio: a fine anno, infatti, è stato approvato il Programma operativo per il 2024 a favore delle persone con grave e gravissima disabilità e in condizione di non autosufficienza.

In sostanza, ai fondi nazionali, dunque, si somma uno stanziamento aggiuntivo di 13 milioni dal Fondo Sanitario regionale e 14 milioni di risorse proprie. A queste si associa un impegno per 3,5 milioni ulteriori per la misura B1, votato dalla maggioranza in sede di approvazione del Bilancio di Previsione con un apposito ordine del giorno.

Nelle annualità precedenti la compartecipazione di Regione Lombardia, oltre alle risorse messe a disposizione dal Fondo Sanitario regionale, ammontava a 10 milioni di euro. Fondi aumentati a 13,4 milioni nel 2023 e ulteriormente ampliati, per il 2024, con il Bilancio approvato a dicembre 2023”.

“Il raffronto con le annualità passate – prosegue la nota - testimonia concretamente l’attenzione di Regione Lombardia per la non autosufficienza, il cui Fondo, costituito da risorse nazionali e regionali, ha visto negli anni un graduale aumento (FNA 2021: 127.421.990; FNA 2022: 151.827.000; FNA 2023: 154.545.000).

In particolare, crediamo sia opportuno fornire dettagliate specifiche in merito, a supporto di quanto abbiamo riportato: nell’esercizio 2024 FNA totale 168.445.000, così suddivisi, 127.545.000 FONDO NAZIONALE FNA (misure B1+B2); 7.920.000 rafforzamento personale (ovvero PUA); 2.480.000 per progetti di vita indipendente (PRO.V.I.); 14.000.000 Bilancio regionale; 13.000.000 dal Fondo Sanitario Regionale; 3.500.000 grazie all’ordine del giorno del bilancio regionale (presentato e approvato dalla Maggioranza) che andranno sulla misura B1.

Sulla misura B1 le persone in carico sono passate da 9.169 esercizio 2021 a 10.662 esercizio 2023, con un incremento percentuale pari a + 16,3%; mentre sulla misura B2 le persone in carico sono passate da 10.182 esercizio 2021 a 16.128 esercizio 2023, con incremento percentuale pari a + 58%.

In particolare, nello stesso Piano nazionale per la non autosufficienza, approvato nell’ottobre del 2022, viene previsto l’obbligo per le Regioni di incrementare la quota delle risorse destinate ai servizi che, per la Lombardia nell’anno 2024, dovrà raggiungere la percentuale del 15% dei fondi di provenienza statale. La norma nazionale prevede quindi una graduale attuazione dei LEPS (Livelli Essenziali di Prestazione sociali), che si concretizzerà in un graduale passaggio dagli attuali trasferimenti monetari all’erogazione di servizi.

Come si evince dalla stessa normativa nazionale, il prossimo passaggio è la rimodulazione, destinando una parte delle risorse all’erogazione di servizi, in favore delle persone con disabilità. Il futuro è quindi la garanzia di un’offerta di servizi integrata e personalizzata: un passaggio graduale verso la piena attuazione della riforma, considerato che la Regione ha richiesto la proroga dei tempi di attuazione dei LEPS".

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