20 agosto 2016 ore: 09:56
Disabilità

Disabilità, Guido non si arrende e si inventa un nuovo futuro

Programmatore informatico, ha deciso di far fronte a una doppia crisi: quella del suo percorso lavorativo e della sua salute. Perché l'atrofia muscolare spinale con cui è nato potrebbe impedirgli di muovere le due dita che oggi usa per guidare il mouse
Guido Superabile

ROMA - Guido Faraone, 43 anni, programmatore informatico di professione, negli ultimi mesi ha deciso di "riprogrammare" la sua vita, per far fronte a una doppia crisi: quella del suo percorso lavorativo e quella della sua salute. Perché la malattia di cui soffre da quando è nato, l'atrofia muscolare spinale - "la cugina bastarda della -distrofia", come la chiama lui - potrebbe avere una progressione e impedirgli di muovere le due dita che oggi usa per guidare il mouse. Ad accompagnarlo in questo cambiamento un sofisticato programma di scrittura vocale, Dragon Naturally Speaking, attraverso cui si può navigare su internet, scrivere mail, aprire e chiudere tutti i programmi che richiedono elaborazione di testo. Sempre vocalmente.

"Bisogna reinventarsi", dice Guido, raccontando al Magazine Superabile Inail di aver chiuso la società informatica Aster Web Media che aveva fondato nel 2005 a Montesarchio, in provincia di Benevento. Non è che mancassero i clienti, ma dopo che la socia aveva deciso di lasciare "era diventato troppo complicato gestire un ufficio in cui non ero in grado di rispondere al telefono oppure di aprire al citofono". Inoltre il panorama del web è cambiato rispetto agli anni in cui aveva lanciato la società: "A diverse persone che mi hanno chiesto di fargli il sito web, ho consigliato piuttosto di fare una pagina Facebook - spiega -. Oggi se apri un ristorante o un negozio non conviene più fare un sito, i social funzionano molto meglio".

Nella decisione anche una componente emotiva: "Quell'attività era iniziata con una persona con cui ero legato da una forte amicizia e una visione comune dell'agenzia, che però aveva deciso di lasciare. Alla fine ho chiuso l'attività ma senza troppi ripensamenti - sottolinea -, perché la finalità che ci eravamo proposti l'avevamo raggiunta. Non ci siamo arricchiti, ma abbiamo contribuito a creare una mentalità orientata alla rete che dieci anni fa era impensabile in un paese come il mio, dove un sito era visto come qualcosa di profondamente astratto".

Chiusa un'attività, ne apre un'altra: Guido ha cominciato a studiare per occuparsi di trading online, ovvero compravendita di strumenti finanziari tramite internet. "Ho trovato che facesse al mio caso perché posso lavorare a qualsiasi ora, da casa, da solo e senza il supporto fisico di nessuno - dice -. Si tratta di studiare l'andamento di alcuni grafici per comprendere le tendenze del mercato. È un vero e proprio linguaggio che va studiato e compreso". Ma fa notare: "Sono solo all'inizio, e ancora in fase di studio, perché è un settore in cui non ci si può assolutamente improvvisare". A supportarlo nella sua formazione tutto un insieme di forum e community online: "La socialità di internet vale anche a livello formativo - spiega -. È stato così per me anche quando facevo il webmaster: dopo il mio corso professionale, ho consolidato le mie conoscenze attraverso canali web".

Non è la prima volta che Guido si reinventa: "All'università avevo scelto Giurisprudenza, seguendo l'impeto giovanile: era l'epoca dei giudici Falcone e Borsellino". Ma dopo 14 esami ha deciso di smettere: "Quello studio, dal mio punto di vista completamente mnemonico, non si confaceva alle mie attitudini". C'è stato un lungo periodo di riflessione e poi ecco arrivare internet. Dopo la chiusura della società ha anche scritto un libro, Gli occhi dell'universo, pubblicato per ora su Amazon: un romanzo fantascientifico, in cui però emergono forti emozioni e sentimenti. La scrittura è al centro del suo prossimo progetto: "Mi piacerebbe raccontare il mio viaggio nel mondo, però in chiave ironica, perché non percepisco la mia vita come tragica o drammatica, ma emozionante e a tratti divertente". (Ludovica Jona)  

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