25 novembre 2021 ore: 14:21
Disabilità

Disabilità, in Toscana c'è il bastone elettronico per non vedenti

Lo userà la Protezione civile. Con l'ausilio delle nanotecnologie e alcuni radiofari, favorirà l'autonomia di ciechi e ipovedenti a margine o durante le calamità 

FIRENZE - Un bastone elettronico per non vedenti. E' quello che la protezione civile toscana userà nelle emergenze, visto che il sistema è da oggi a disposizione della colonna mobile. Si tratta di un bastone modificato che, con l'ausilio delle nanotecnologie e alcuni radiofari, favorirà l'autonomia dei non vedenti a margine o durante le calamità. "L'inclusione anche nell'emergenza", dice Monia Monni, assessora alla Protezione civile della Regione, commentando i nuoni bastoni 'LETIsmart' che l'Unione italiana ciechi e ipovedenti della Toscana (Uici) ha donato alla Protezione civile. "E' un aiuto molto importante, una collaborazione significativa che nasce fianco a fianco ai non vedenti, per avere campi base più inclusivi, nel segno di una maggiore autonomia", aggiunge. Inoltre è "un progetto tecnologicamente avanzato del quale siamo orgogliosi".

Fuori dalle emergenze, in pratica, 'LETIsmart' (inventato da Marino Attini, ipovedente ed esperto di elettronica digitale) aiuterà ciechi e ipovedenti a gestire i mezzi pubblici, i semafori assistiti, le situazioni di pericolo, i lavori in corso e a raggiungere in sicurezza i negozi e i punti di interesse. "È uno strumento notevole e formidabile per la nostra colonna mobile, un aiuto importante e concreto per orientarsi nei campi da noi allestiti durante le emergenze nei momenti difficili", aggiunge Bernardo Mazzanti, dirigente del dipartimento della protezione civile regionale.

Il bastone si compone di due dispositivi elettronici che si integrano sul tradizionale bastone bianco, senza però andare a modificarne ergonomia, peso e altre importanti caratteristiche di questo strumento di precisione. Il primo dispositivo va a sostituire il segmento vicino alla punta con uno di uguali dimensioni, ma capace di emettere una fonte luminosa bianca e pulsante ogni qualvolta la persona si trova in condizioni di scarsa visibilità. Il secondo dispositivo è composto da una sofisticata microelettronica, pesante solo 8 grammi e nascosta nel manico, in grado di fornire informazioni vocali al non vedente su quello che lo circonda e permettendogli di interagire con l'ambiente urbano. (DIRE)

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