22 febbraio 2024 ore: 12:45
Disabilità

Disabilità. Incontro tra Coordown e il ministro Locatelli. “Dialogo costruttivo, portando le nostre richieste”

La presidente di Coordown, Antonella Falugiani: “Il confronto ha evidenziato una visione condivisa su temi trasversali che riguardano il percorso di vita della persona con sindrome di Down e del contesto in cui ci troviamo a lavorare, ma anche l'importanza della comunicazione, della formazione e del corretto uso delle parole. Ribadita la volontà di mettere a disposizione delle istituzioni le buone prassi e i progetti che portiamo avanti”
Antonella Falugiani, presidente di CoorDown

CoorDown ha incontrato ufficialmente martedì scorso il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli con una delegazione composta dalla presidente Antonella Falugiani, la vicepresidente Martina Fuga, il segretario nazionale Luigi Porrà, i consiglieri Orietta Arcangeli e Riccardo Bianchi, e la consulente Manuela Sanvido, che rappresenta CoorDown presso l’Osservatorio per l’inclusione scolastica.

Afferma Antonella Falugiani, presidente CoorDown: “Siamo soddisfatti dell'esito dell'incontro. È stato un confronto costruttivo che ha evidenziato una visione condivisa su temi trasversali che riguardano il percorso di vita della persona con sindrome di Down e del contesto in cui ci troviamo a lavorare, ma anche l'importanza della comunicazione, della formazione e del corretto uso delle parole. Abbiamo ribadito il desiderio e la volontà di mettere a disposizione delle istituzioni le buone prassi, le esperienze e i progetti che quotidianamente CoorDown porta e ha portato avanti, con professionalità e competenza”.

CoorDown è un coordinamento nazionale che annovera tra i propri aderenti 57 associazioni presenti su tutto il territorio nazionale, cui danno vita famiglie e persone con disabilità, e che comprende esperti qualificati che hanno permesso di sviluppare e rendere efficaci progetti di importanza nazionale ed iniziative che trovano ormai una condivisione anche sovranazionale.

Nell’incontro CoorDown ha condiviso con il ministro Locatelli un documento di proposte e richieste nel quale vengono sottolineate le esperienze progettuali e programmatiche di inclusione effettiva e concreta realizzate per favorire il raggiungimento del più elevato grado di autonomia e inserimento sociale, e che intende mettere a disposizione delle istituzioni, degli enti e di tutte le associazioni che abbiano volontà e/o desiderio di conoscere ed eventualmente condividere.

A partire dal tema del lavoro e della transizione alla vita adulta, con una richiesta di azione unitaria e convergente che investa servizi e politiche per l’occupabilità, anche con più solide forme di sostegno, ma che al contempo sia correlata con esperienze e possibilità di abitare in autonomia in contesti inclusivi e con alleanze con le comunità e i territori. A quello della scuola e dell'inclusione scolastica, prendendo spunto dal progetto che ha visto la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra enti locali, consorzi di servizi, USR, Città Metropolitana, Istituti comprensivi e scuole secondarie di secondo grado, che stanno lavorando per sviluppare buone prassi sul progetto di vita, sul raccordo con il PEI e sulla transizione alla vita adulta mediante inserimenti lavorativi, inserimenti nel contesto sociale e relazionale, sviluppo dello sport inclusivo. Fino al tema fondamentale dell’esigenza di riconoscere nelle persone con disabilità il legittimo desiderio ad una vita affettiva e sessuale.

CoorDown ha fatto proposte concrete per la semplificazione amministrativa e normativa, per risolvere le questioni legate ai procedimenti di riconoscimento della disabilità, analogamente su questioni di natura fiscale e tributaria ha evidenziato nel tempo elementi di disequità e di sostenibili correzioni. Una per tutte la vicenda dell’imponibilità fiscale delle borse lavoro con ciò che ne deriva in termini di svantaggio.

“Riteniamo che l’errore strategico più diffuso - si legge nel documento - sia quello di intervenire in maniera disorganica, ragione per la quale non solo crediamo ed operiamo nella trasversalità, ma confidiamo nell’operato di un Ministero per la Disabilità che a nostro avviso dovrebbe vedere riconosciuto, ad esempio, per legge l’obbligo “di intesa” nelle azioni poste in essere dagli altri Ministeri”.
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