3 dicembre 2015 ore: 11:34
Disabilità

Disabilità, M5S: basta retorica, è tempo di investimenti

"In questa giornata, dedicataai moltissimi nostri concittadini, familiari, amici, con disabilita', purtroppo il nostro primo pensiero va a quel Programma di azione biennale per le persone con disabilita' che, adottato dal Governo il 27 settem...

Roma - "In questa giornata, dedicataai moltissimi nostri concittadini, familiari, amici, con disabilita', purtroppo il nostro primo pensiero va a quel Programma di azione biennale per le persone con disabilita' che, adottato dal Governo il 27 settembre del 2013, ad oggi e' ancora lettera morta. Due anni trascorsi senza che i nostri governanti abbiano mosso un dito. Al di la' di belle parole e di un fiume di retorica, abbiamo assistito a un proliferare di buoni propositi ai quali non e' pero' seguito l'elemento essenziale per tradurli in azioni: fondi". Cosi'i deputati M5S in commissione Affari Sociali nella Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilita'.

"Se solo ci fosse la volonta' politica , azioni concrete potrebbero essere compiute gia' ora. In questi giorni il Parlamento sta affrontando la legge di Stabilita': ci auguriamo davvero che questa volta, e per una volta, governo e maggioranza approvino qualcuna delle misure chestiamo proponendo in favore delle persone disabili .

In particolare, con l'emendamento Di Vita chiediamo che il ministero dell'Economia e delle Finanze istituisca un fondo di 80 milioni all'anno che, a partire dal 2016, preveda interventi diretti alla implementazione della Linea di intervento 3 del Programma di azione biennale: 'Politiche, servizi e modelliorganizzativi per la vita indipendente e l'inclusione nella societa''.

Gia' l'approvazione di questa misura rappresenterebbe un grande passo in avanti rispetto alla situazione attuale, dal momento che consentirebbe di affrontare concretamente due questioni che toccano direttamente la vita dei disabili: contrasto delle situazioni segreganti e delle sistemazioni non rispondenti alle scelte o alla volonta' delle persone e verifica del fatto che i servizi e le strutture sociali siano effettivamente messe a disposizione delle persone con disabilita' e siano adattate ai loro bisogni. (DIRE)

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