24 settembre 2021 ore: 10:05
Disabilità

Disabilità, "non basta promettere l'abbattimento della barriere architettoniche"

di Dario Paladini
“Occorre un cambio culturale” afferma Enrico Mantegazza, presidente di Ledha Milano. E ai candidati sindaci propone: chiedano che a Milano-Cortina 2026 almeno per due specialità non ci sia più la distinzione tra Olimpiadi e Paralimpiadi
Disabilità, anziani: uomo in carrozzina di spalle

MILANO - Quando si tocca il tema della disabilità, durante le campagne elettorali, il discorso si concentra spesso sulle barriere architettoniche. Un problema vero, che riguarda ancora i mezzi pubblici di Milano, per esempio. Ma oggi un buon sindaco ha anche altre sfide da affrontare per dare una risposta ai diritti e ai bisogni delle persone con disabilità. “Il principio da cui tutto deve partire è quello dell'inclusione -sottolinea Enrico Mantegazza, presidente di Ledha Milano (Lega per i diritti delle perone con disabilità), alla quale aderiscono più di 20 associazioni-. Per questo riteniamo che un'amministrazione comunale dovrebbe innanzitutto preoccuparsi che ogni persona con disabilità possa scegliere dove e come vivere. La pandemia ha dimostrato quanto sono vulnerabili le Rsa e le Rsd. Forse dovrebbero limitarsi al ricovero delle persone che sono nella fase acuta delle loro patologie. Viceversa dovrebbe essere abituale che ogni anziano o persona disabile viva nella propria casa. Ma per raggiungere questo risultato bisogna rafforzare i servizi nel territorio. Ed è questa secondo noi una delle priorità di cui dovrà tenere conto il nuovo sindaco”.

Non solo. È necessario un cambio culturale, che non veda più la disabilità come un argomento a parte nelle scelte politiche e amministrative”. Un cambio culturale che potrebbe trovare un impulso nelle Olimpiadi invernali del 2026, che si svolgeranno tra Milano e Cortina. “Come sempre saranno poi seguite dalle Paralimpiadi -afferma Enrico Mantegazza-. Ebbene, io chiedo che in almeno un paio di specialità non ci sia più questa distinzione e le gare in cui si confrontano persone con disabilità siano considerate a tutti gli effetti Olimpiadi. Il nuovo sindaco potrebbe fare questa proposta, che darebbe al mondo intero un messaggio molto importante”.

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news