28 novembre 2019 ore: 13:00
Disabilità

Disabilità, per un invecchiamento attivo e una vita piena. Convegno di Anffas

Il 2 e 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l'associazione accende i riflettori su disabilità rare e complesse in tutte le fasi della vita, evidenziando i sostegni necessari, esistenti e da potenziare
ROMA - “Disabilità Rare e Complesse. Sostegni per l’invecchiamento attivo e per la qualità della vita delle persone con disabilità e dei loro familiari”: è il titolo e il tema del convegno organizzato da Anffas per celebrare la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Il 2 e 3 dicembre a Roma, presso l'Hotel Radisson Blu (via Turati 171), si confronteranno sul tema studiosi, esperti, operatori, famiglie e le stesse persone con disabilità intellettive, che illustreranno le loro esperienze e potranno rivolgere le proprie domande ai professionisti presenti.

La prima giornata, il 2 dicembre, sarà dedicata all’approfondimento del tema delle disabilità rare e complesse, mentre il 3 dicembre sarà affrontata la questione dell’invecchiamento della persone con disabilità e delle loro famiglie. “Da sempre Anffas si interessa ed opera relativamente ai temi del convegno - afferma Roberto Speziale, presidente nazionale - ma in quest’ultimo anno in particolare abbiamo voluto porre ulteriormente l’accento su tali argomenti anche attraverso la nostra Agenda Associativa 2020, il numero di dicembre 2019 della rivista' La Rosa Blu' e il recente avvio del progetto 'Liberi di scegliere dove e con chi vivere' che, anche grazie all’implementazione del sistema 'Matrici Ecologiche e dei Sostegni', consentirà di approfondire questo tema nel dettaglio. Quello che ancora una volta desideriamo mettere in evidenza – aggiunge - è la necessità di guardare oltre gli aspetti clinici e di porre al centro la persona e il suo contesto di vita e di riferimento. È infatti impensabile ed inaccettabile – continua Speziale - pensare che ancora adesso le persone con disabilità che compiono 65 anni vengano improvvisamente etichettate come 'anziane' e non come persone con disabilità anziane e siano quindi collocate in residenze per anziani e private di tutti i sostegni e i servizi di cui hanno sempre usufruito”.

Altrettanto inaccettabile è, per Speziale, “vedere come il nostro sistema di sostegni, servizi e politiche sia ancora lontano dal potersi realmente e concretamente prendere cura e carico delle persone che hanno disabilità rare e complesse e di come anche queste, insieme alle loro famiglie, siano lasciate completamente sole ad affrontare una quotidianità. Le disabilità rare e complesse, di cui si parla veramente poco, mostrano in maniera evidente la totale assenza di una rete multilivello in grado di gestire una situazione così complicata che invece andrebbe accompagnata nel migliore dei modi possibili dalla nascita all’età senile, sia della persona con disabilità che della sua famiglia, perché, e lo ribadiamo ancora una volta, il carico di tutto è sempre e solo sui familiari che sono sempre più stremati e che temono con ansia il momento in cui anche loro, per ovvie questioni anagrafiche, non saranno più in grado di sostenere i propri cari con disabilità. Con questo convegno e con le stesse parole dei diretti interessati - conclude - vogliamo dare una forte spinta verso un cambiamento non più procrastinabile, partendo dai paradigmi culturali, ancora purtroppo ancorati ad un modello medico e lontani quindi dal modello bio-psico-sociale di cui la stessa Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità si fa portatrice”.

Nella serata del 2 dicembre, è in programma lo spettacolo “Pesce D’Aprile” di e con Cesare Bocci e Tiziana Foschi, alle 21 presso il Teatro Ambra Jovinelli. Tutte le informazioni sull’evento e il programma completo sono disponibili sul sito dell'Anffas.

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