21 aprile 2021 ore: 17:39
Disabilità

Disabilità, Stefani: serve una grande rete tra enti locali e terzo settore

La titolare del ministero per le Disabilità è intervenuta alla conferenza unificata Stato-Regioni sul tema di competenza del dicastero e la transizione ecologica

ROMA - "Il tema della disabilità comporta un'articolazione del dibattito in cui sono coinvolti più protagonisti. In primo luogo le persone con disabilità, ma affinché si possa dare una struttura vera e una risposta seria ai bisogni delle persone, bisogna strutturare una grande rete fatta dai Comuni, dagli enti locali, dalle famiglie e i soggetti del Terzo Settore". A dirlo è il ministro per le Disabilità Erika Stefani, intervenuta alla conferenza unificata Stato-Regioni sul tema di competenza del dicastero e la transizione ecologica.

Rispetto alla transizione ecologica "dobbiamo porre attenzione alla mobilità veramente sostenibile, con un investimento al rinnovo dei mezzi sia su strada che su ferro, che saranno strutturati per essere realmente accessibili", prosegue il ministro. C'è poi il tema del patrimonio edilizio pubblico, "su cui è in atto un processo per la rimozione delle barriere, al quale dobbiamo aggiungere la questione dell'accessibilità del patrimonio scolastico che non è solo rimozione di una scala- sottolinea Stefani- ma anche accessibilità allo studio e a tutti gli strumenti, oltre che alla cultura e alla formazione, alle piattaforme e ai dispostivi tecnologici".

Il superbonus al 100% prevede "già l'eliminazione delle barriere architettoniche- aggiunge il ministro- ma l'Italia ha bisogno di un patrimonio infrastrutturale che renda i collegamenti validi sia per fare cultura, per studiare, per lavorare e per fare turismo. Anche le stazioni ferroviarie sono coinvolte in questa trasformazione di ammodernamento, soprattutto nel Mezzogiorno, affinché' le persone con disabilità possano muoversi liberamente. Sulla grande missione, la missione 5 sull'inclusione sociale, stiamo lavorando con il ministro del Lavoro Andrea Orlando". Infine, passando alla legge quadro sulla Disabilità, il ministro ricorda che bisogna intervenire "sulla deistituzionalizzazione e sulla promozione della personalità e dell'autonomia, per la quale occorrerà rivedere le procedure per l'accertamento della disabilità, sulla base di un approccio multidimensionale. All'interno di questo progetto ci saranno i progetti di vita indipendente, individuali e personalizzati, sempre al fine di promuovere l'autonomia della persona con disabilità", conclude Stefani. (DIRE)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news