Disoccupato e disabile, si toglie la vita dopo gli appelli su Facebook
FIRENZE – “Chiedo aiuto” perché “anche mangiare in questo momento per me è un problema legato alla sopravvivenza. Non voglio finire per strada a dormire su una panchina. Vi prego, statemi vicino e aiutatemi”. E’ l’appello lanciato nei mesi scorsi su Facebook dal 42enne Claudio Corso, in difficoltà per mancanza di lavoro e per la sua invalidità. Un appello a cui sono seguiti tanti messaggi di solidarietà, ma pochi aiuti concreti. E alla fine Claudio Corso, romano ma residente a Firenze, in un albergo popolare, ha deciso di togliersi la vita. Si è suicidato martedì scorso, oggi si sono tenuti i funerali al cimitero fiorentino di Trespiano.
I tanti amici di facebook avevano creato un gruppo on line per aiutarlo, in apertura del quale campeggia una delle tante lettere aperte firmate dall’uomo: “Vivo in una struttura di sostegno per senza fissa dimora a Firenze. Per problemi lavorativi ho dovuto da un anno e mezzo dividermi da questa struttura comunale e dormitori Caritas. Ho l'invalidità al 75 per cento per disturbo bipolare tipo II e varie fratture che mi impediscono di fare diversi lavori. Fra 3 mesi scadrà la possibilità di rimanere in questa struttura: vedo la strada di fronte a me e in questo caso neanche più la possibilità di lavorare. Mi servirebbe un appoggio in Toscana, a Firenze o nei pressi, per continuare la borsa lavoro che ho con la Caritas e continuare a cercare lavoro. Non pretendo nulla da nessuno. Chiedo aiuto, solo questo”. Aveva lasciato anche un numero di conto corrente per le donazioni, un suo numero di cellulare e una sua mail, ma la situazione non è migliorata e la depressione ha sconfitto la vita di Claudio.
L’uomo era cattolico e lavorava quando poteva come programmatore informatico. Aveva scritto articoli per alcuni giornali di strada, era vicino ai più deboli e lo testimoniano anche i suoi tanti post su Facebook. Proprio sul social network aveva aperto una sua pagina dal titolo ‘Il sentiero della felicità’. Forse sperava che fosse di buon auspicio. (js)