10 settembre 2013 ore: 15:09
Società

Dispersione scolastica, in Italia diminuiscono gli abbandoni

Italia quartultima in Europa. I giovani tra i 18 e i 20 anni che hanno abbandonato prematuramente gli studi o qualsiasi altro tipo di formazione nel 2012 sono scesi di 29 mila unità rispetto al 2011
Banchi vuoti - dispersione

BOXROMA - Italia quartultima per quanto riguarda l’abbandono scolastico, subito dopo il Portogallo, ma i giovani tra i 18 e i 20 anni che hanno abbandonato prematuramente gli studi o qualsiasi altro tipo di formazione nel 2012 sono scesi di 29 mila unità rispetto al 2011: nel 2012 sono 758 mila. A stilare la classifica nell’Europa a ventisette è il Servizio statistico del Miur, ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ultimo focus sulla dispersione scolastica di giugno 2013. Dispersione scolastica che il governo ha deciso di aggredire con un 3 milioni e 600 mila euro nel 2013 e 11,4 milioni nel 2014 previsti dal pacchetto scuola e università varato ieri. Obiettivo per il 2020 è di scendere al 16 per cento, attualmente l’incidenza dei giovani in possesso della sola licenza media e non più in formazione è pari al 17,6 per cento (era al18,2 per cento nel 2011).

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