14 novembre 2011 ore: 16:28
Salute

Disturbi alimentari, nasce il primo numero verde nazionale

Affidato dal Ssn e ministero della Gioventù, l’800.180.969 è gestito dall’Usl 2 di Perugia tramite psicologi, nutrizionisti, dietisti, filosofi del centro Francisci di Todi per il trattamento dei Dca
Anoressia ragazza misura la vita con centrimetro

Anoressia ragazza misura la vita con centrimetro

PERUGIA – Favorire l’instaurarsi di un percorso di consapevolezza della malattia, e suscitare quelle motivazioni che possano far intraprendere un percorso terapeutico. Questo il ruolo principale con il quale è stato attivato, da lunedì scorso, il primo numero verde nazionale per i disturbi del comportamento alimentare: 800.180.969. Una funzione di importanza cruciale in anni in cui il cibo per milioni di giovani è diventato un nemico e si sono diffusi anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata che sono espressioni di un profondo disagio psichico. La gestione del numero verde è affidato dall'Istituto superiore di sanità e dal ministero della Gioventù alla azienda sanitaria n.2 dell’Umbria, quella di Perugia, in virtù della presenza del centro di Todi di palazzo Francisci che si occupa di trattamento residenziale per i disturbi di questo tipo e che è stato capofila di un progetto pluriennale di analisi e monitoraggio della malattia su territorio nazionale avviato nella XV legislatura con i misteri Melandri e Turco.

Il numero verde è attivo 24 ore su 24 da lunedì a venerdì ed è gestito, infatti, dagli operatori del centro di Todi e del centro per i disturbi da alimentazione incontrollata di Città della Pieve. Quattro operatori esperti (psicologi, nutrizionisti, dietisti e filosofi ), tramite postazioni telefoniche informatiche predisposte a palazzo Francisci, forniscono attività di ascolto e orientamento, informazioni sulle strutture sanitarie affidabili e certificate dislocate nella diverse regioni italiane. Tutte le informazioni utili acquisite saranno archiviate in un database e successivamente condivise con l’Istituto superiore di sanità.

“Si tratta dell’unico caso in Italia di numero verde di counseling affidato alla gestione diretta di un’azienda sanitaria – riferisce la Usl perugina in una nota -: solitamente, infatti, per differenti e diffuse problematiche come il fumo, l’alcool, le droghe etc., la gestione dei numeri verdi avviene a livello centrale ministeriale”. Per il numero verde è stato stanziato un finanziamento di 130mila euro annuali, che saranno utilizzati per la gestione del servizio e per il pagamento del personale addetto. (ep)

© Copyright Redattore Sociale