28 ottobre 2022 ore: 16:51
Welfare

Disuguaglianze in crescita, Acri: “Puntare sulla coesione sociale”

Il presidente Francesco Profumo in occasione della Giornata mondiale del risparmio: “Un paese troppo diseguale non ha in sé le condizioni per crescere, auspichiamo che la politica mantenga alta l'attenzione al welfare”
ROMA - In quest’ultimo anno “le disuguaglianze nel paese sono aumentate, ma un paese troppo diseguale non ha in sé le condizioni per riprendersi e per crescere: è necessario progettare azioni e iniziative future in questo campo per rispondere al clima d’incertezza che prima la pandemia e la crisi climatica, e ora la guerra e le difficoltà economiche hanno causato”. Così il presidente di Acri, Francesco Profumo, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’indagine realizzata con Ipsos in occasione della 98ª Giornata Mondiale del Risparmio, che sarà poi celebrata ufficialmente lunedì 31 ottobre.

L’indagine, che consente di delineare quali siano la propensione e l’atteggiamento verso il risparmio da parte della popolazione italiana, mettendone in evidenza i cambiamenti nel corso del tempo, conferma che il risparmio è uno strumento importante ma al tempo stesso evidenzia come sia a rischio la capacità di risparmio e la tendenza all’investimento di molte famiglie, famiglie che prevedono delle difficoltà nell’accumulare risparmi nei prossimi 12 mesi.
“E’ venuta meno la fiducia – dice Profumo – e in molti hanno attinto ai passati risparmi o a prestiti per mantenere il medesimo tenore di vita”: una situazione che sfocia nel fatto che “gli italiani sono portati a non investire e a tenere il risparmio congelato nei conti correnti”.

Profumo nota come, anche se in calo, la fiducia nell’Unione Europea regga: “Gli aiuti europei in pandemia sono ancora nella memoria delle persone e c'è la consapevolezza che solo l’Unione Europea potrà darci un futuro più rassicurante di quello dei singoli paesi”.
Secondo il presidente di Acri però “abbiamo parlato troppo spesso dei 200 e oltre miliardi del Pnrr e abbiamo parlato poco di come sia necessario, prima ancora che usare le risorse, fare bene le riforme che sono determinanti”. E ne cita principalmente tre: quella della Pubblica Amministrazione, quella della Giustizia, quella della Concorrenza. E sul Pnrr “non credo – dice – che sarà possibile cambiarlo, anche se è vero che nello stesso contratto è prevista la possibilità di rivedere alcuni elementi al verificarsi di determinate condizioni, ed è chiaro che l’inflazione e l’aumento dei costi dei materiali porteranno ad una riflessione su questo. Ma non sarà uno stravolgimento”. 

In questo contesto, secondo Profumo è importante sottolineare che gli italiani sono convinti del fatto che per crescere il paese debba investire sulle persone e sulla coesione sociale: “E’ fondamentale – dice il presidente di Acri - investire nel sistema di welfare, e mi auguro che ci sia in questa nuova stagione politica appena iniziata la stessa attenzione su questo tema che c’è stata finora. Senza coesione sociale non possiamo pensare di trovare crescita. In questo percorso assicuriamo, come fondazioni di origine bancaria, la nostra presenza e la nostra azione, sia sul versante del lungo periodo sia su quello delle emergenze di breve periodo”. 
 
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