Docenti disabili, Miur rassicura: legge 68 rispettata. I riservisti: finora no
ROMA – “Stiamo rispettando la legge 68/99 e garantisco che continueremo a farlo anche nella fase C del piano straordinario di immissione in ruolo di docenti previsto dalla Buona Scuola”: così in una nota il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, riferisce a seguito dell’ incontro con una delegazione della Fish. All’ordine del giorno, il problema sollevato dal Comitato di docenti disabili “Riservistinruolo” e rilanciato da Anief sotto forma di denuncia e di ricorsi: il piano straordinario di assunzioni della Buona Scuola – questo il nocciolo della questione – non ha tenuto finora conto delle quote riservate previste dalla legge 68/99. Pertanto, ci si augura e ci si attende – questo l’appello del comitato – che almeno nella fase C, ormai prossima, la legge sia rispettata.
“Questa nota è la prima comunicazione ufficiale del Miur su questa tema – commenta oggi un portavoce del comitato – e già questo ci rincuora, dandoci la speranza che il ministero faccia un passo indietro. Però si tratta di una comunicazione molto vaga, che non dettaglia e per giunta contiene un’inesattezza: ‘stiamo osservando’ è un’espressione scorretta – osserva – Ribadiamo, dati alla mano, che in fase B le quote riservate non sono state rispettate: è un’affermazione non opinabile ora che l’algoritmo è stato pubblicato. Tecnicamente, per essere più precisi, dobbiamo dire che le riserve sono state considerate come preferenze e non come riserve del posto”. Perciò, quando Faraone afferma ‘stiamo rispettando la legge 68/99’, dice una cosa non vera. Ora, speriamo che il ministero abbia preso atto del problema e ponga rimedio in fase C, adottando un algoritmo diverso”.
Ne è certo Vincenzo Falabella, presidente di Fish, presente all’incontro di ieri: “Il ministero ci ha tranquillizzato rispetto a una questione su cui abbiamo ricevuto molte segnalazioni negli ultimi tempi – riferisce – La quota di riserva sarà rispettata, nei termini previsti dalla normativa nazionale: la preoccupazione resterà fino alla pubblicazione della graduatoria della fase C, ma siamo fiduciosi che l’incontro di ieri abbia portato a un impegno concreto”. Riguardo la fase precedente, “è vero che ci sono state delle difficoltà di ordine tecnico nell’applicare le quote di riserva – riferisce Falabella – D’altra parte – aggiunge – per la fase B le domande erano state già presentate dai vincitori di concorso e difficilmente si poteva dare il calcolo sull’effettivo numero di riserve. Ritengo però probabile che ora, in fase C, si ‘sani’ la situazione, risolvendo e compensando forse anche con una lievitazione delle quote di riserva”. Un’ipotesi che ci conferma lo stesso ministero, a cui abbiamo chiesto precisazioni nel merito: “La fase B era una fase residuale, cioè sono stati occupati coloro rimasti scoperti nella fase A. Quindi la priorità non era dovuta, proprio perché residuale della fase A, dove era stata garantita. Alla fine del piano straordinario di assunzioni, nel suo complesso – assicura il Miur - la percentuale sarà rispettata”.
- Intanto, oggi pomeriggio FIsh prenderà parte all’incontro promosso dal Miur sui decreti attuativi della Buona scuola relativi all’inclusione scolastica. “Porteremo avanti la nostra proposta di legge – riferisce – Se riusciremo a inserire i suoi contenuti nel decreto delegato, credo che avremo ottenuto il risultato auspicato da tanto tempo dal movimento associativo”. Un secondo incontro, annuncia Falabella, “si svolgerà il 29 ottobre e sarà specifico sul tema della formazione degli insegnanti”. Durante questi incontri si parlerà anche delle criticità emerse all’avvio dell’anno scolastico, a danno degli studenti disabili e delle loro famiglie? “No – risponde Falabella - spetterà all’Osservatorio scolastico, che si riunirà ai primi di novembre, la discussione delle problematiche, ma soprattutto l’individuazione di strategie di intervento che creino una stabilità d’inclusione per chi vive nel mondo della scuola”. (cl)