4 agosto 2020 ore: 10:58
Disabilità

Dolomiti per tutti, anche in carrozzina: ecco l'estate di Aism

La proposta arriva dalla sezione di Venezia e dal gruppo operativo di Martellago: dal 26 luglio al 30 agosto, vacanze settimanali con escursioni giornaliere accompagnate: dalla Marmolada al Pordoi, dal Falzarego al lago di Alleghe. “Possiamo convivere con la sclerosi multipla come con il coronavirus, restando sempre persone libere”
Aism carrozzina in montagna

ROMA – I volontari hanno verificato accessibilità, sicurezza e fatibilità: le escursioni in programma sono tutte a prova di carrozzina e naturalmente garantiscono il rispetto delle norme di prevenzione del contagio. Così, anche quest'anno, la sezione Aism di Venezie e il gruppo operativo di Martellago hanno trasferito a Laste (BL), nel fresco delle Dolomiti, in una vecchia scuola elementare riadattata e resa accessibile, l'accoglienza che da 25 anni offrono alle persone con sclerosi multipla. E qui, dal 26 luglio al 30 agosto, propongono ogni giorno un'escursione. “Anche quest'anno accompagneremo le persone con sclerosi multipla in funivia alla Marmolada, o al Pordoi, al Falzarego, al lago di Alleghe, al rifugio del Lagazuoi – annuncia soddisfatto il presidente della sezione veneziana Adriano Favaretto - Posti dove siamo stati prima noi volontari, a verificare che tutto fosse accessibile anche alla carrozzina. Posti meravigliosi: non ci si arriva da soli, ma insieme”.

La casa dell'Aism a Laste ospita in tutto 14 ospiti, più i volontari che cucinano, puliscono e accompagnano le persone nelle escursioni. “Non è una struttura gigantesca, ma garantisce a chi la frequenta di vivere una settimana in un angolo di paradiso – assicura l'associazione - A volte, come ci ha drammaticamente fatto scoprire la pandemia, sembra che il paradiso diventi un inferno, che ci vorrebbe obbligare a restare chiusi in casa, immobili, per proteggerci dal male che non smette di circolare. Ma la bellezza non scompare mai, né la nostra aspirazione ad abitarla, il nostro desiderio di essere più forti dei limiti imposti da quello che accade. Che sia la sclerosi multipla o che si tratti del coronavirus. Possiamo convivere con entrambi, e restare sempre persone libere”.

 

Quest’anno, “nei mesi del lockdown sembrava impossibile poter tornare a Laste in estate - racconta Favaretto - Inizialmente avevamo pensato di tenere chiuso. Poi ci siamo detti: 'Perché no? Perché non verificare se è possibile aprire anche quest’anno? Vediamo se è possibile'”. E si è rivelato possibile, perché “se la voglia di andare oltre la sclerosi multipla la fa da padrona, le soluzioni si trovano –assicura Favaretto -. Insieme al nostro ufficio legale della Sede Nazionale abbiamo identificato tutto quello che serviva per riaprire. E lo abbiamo fatto”.

Cambiare qualcosa è stato inevitabile: “Abbiamo adottato tutte le necessarie procedure per sanificare gli ambienti, abbiamo introdotto nei bagni le lampade UV, abbiamo distanziato i tavoli della sala da pranzo. Perdiamo un po’ di convivialità . Ammette Favaretto - perché prima si mangiava tutti insieme. Ora i 14 ospiti mangeranno in tavoli separati, e i volontari in un’altra sala della casa. Ma l’importante è che possiamo continuare a gustare una buona cena tra le vette dei monti. Per le escursioni, l’anno scorso usavamo un Ducato a 9 posti per portare tutti insieme alla funivia da cui partivamo per salire in alto. Quest’anno le persone verranno con la propria auto. Ma andremo. Continueremo a muoverci. Ogni giorno un’escursione diversa, ogni giorno andremo più vicino al cielo. Distanti ma insieme. Anche se abbiamo ridotto un po’ il periodo di apertura, anche se i numeri delle persone presenti settimanalmente saranno un po’ ridimensionati, però saremo lì. Anzi: a volte vengono a trovarci amici con sclerosi multipla anche da altre regioni e ospitiamo a casa nostra anche loro. In Aism diciamo sempre che un diritto è un diritto se è per tutti: dentro i nostri 14 posti, siamo aperti a condividere tutte le vette che sono lì, apposta per noi”.

© Copyright Redattore Sociale