5 maggio 2016 ore: 13:39
Salute

Dolore acuto, Iss: la legge c'è, ma alcuni ospedali sono indietro

"I cittadini italiani, quando vanno al pronto soccorso, in larga parte lo fanno perche' stanno male e perche' hanno un dolore. E stiamo parlando di milioni di cittadini che durante tutti i giorni dell'anno vi si recano per risolvere i loro problemi....
Corridoio ospedaliero. Infermiera con carrello

ROMA - "I cittadini italiani, quando vanno al pronto soccorso, in larga parte lo fanno perche' stanno male e perche' hanno un dolore. E stiamo parlando di milioni di cittadini che durante tutti i giorni dell'anno vi si recano per risolvere i loro problemi. Oggi la tecnologia puo' risolvere questi problemi, soltanto che molto spesso non lo fa per motivi organizzativi, culturali e finanziari. La legge sul dolore ce l'abbiamo, a questo punto si tratta solo di accelerare per dare soluzioni ai cittadini. In questo senso, sia le societa' scientifiche che oggi hanno presentato i dati sia le istituzioni pubbliche come l'Istituto superiore di sanita', Aifa e Agenas, lavoranno insieme per farlo". Cosi' Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanita' e direttore dell'Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, intervistato in occasione della presentazione dei dati dell'Osservatorio sul dolore acuto (un progetto Simeu-Simg), che si e' svolta oggi a Roma presso la biblioteca 'Giovanni Spadolini' del Senato.

"Riuscire a intervenire prima sul dolore- ha proseguito- puo' rappresentare anche un risparmio sul lungo periodo. Si devono allora usare tutte le armi che abbiamo a disposizione: e' chiaro che prevenire e' sempre meglio, pero' quando poi il cittadino ha dolore e ha bisogno di un intervento specifico a volte, soprattutto in alcune Regioni, questo non viene fatto perche' non ci sono i farmaci, non c'e' il personale e c'e' una mancanza di attenzione a questo aspetto. Insomma c'e' un atteggiamento reattivo piuttosto che proattivo al problema. E questo non va bene, soprattutto perche' noi sappiamo invece che i problemi possono essere risolti. L'ospedale senza dolore e' una realta' fattibile, in America, per esempio, questo e' assolutamente scontato. Allora lo ripeto: in Italia la legge per far si' che questo avvenga c'e', ma ci sono ospedali che stanno un po' piu' avanti e altri- ha concluso- che sono molto molto piu' indietro su questo aspetto". (DIRE)

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