20 novembre 2020 ore: 11:39
Disabilità

Donne disabili vittime di violenza. Fenomeno odioso, ma nascosto

L’analisi di Differenza donna in vista del 25 novembre. Rosalba Taddeini: “A rischio soprattutto le donne con disabilità cognitiva. La metà di quelle che abbiamo incontrato nell’ultimo anno ha subito violenza da un ex e un terzo ha dei figli”
Immagine tratta da “Silenzi Interrotti”, regia di Ari Takahashi. Un corto su violenze e abusi su donne con disabilità prodotto da Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e Differenza Donna

Immagine tratta da “Silenzi Interrotti”, regia di Ari Takahashi. Un corto su violenze e abusi su donne con disabilità prodotto da Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e Differenza Donna

ROMA – Gli uomini violenti approfittano delle donne disabili per affermare il proprio potere. In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono tante le iniziative previste in tutta Italia per denunciare un fenomeno che non risparmia le donne con disabilità di qualsiasi tipo, fisico, intellettivo e sensoriale. Anzi, sono proprio queste ultime le vittime privilegiate di una violenza fisica, psicologica e sessuale, nonché oggetto di soprusi e maltrattamenti. Un fenomeno stigmatizzato dalla “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”, più nota come “Convenzione di Istanbul”, e menzionato dalla “Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità” che riconosce, fin dal preambolo, come le donne e le ragazze con disabilità corrano spesso maggiori rischi, all’interno e all’esterno dell’ambiente domestico, di violenze, sevizie e abusi, di essere dimenticate e trattate con trascuratezza, maltrattate e sfruttate. D’altra parte gli stessi dati Istat lo confermano. I più recenti, risalenti al 2014, rendono noto che il rischio di subire stupri o tentati stupri per le donne disabili è doppio rispetto alle altre: il 10% contro il 4,7%. E che ha subìto violenze fisiche o sessuali il 36% di chi è in cattive condizioni di salute e il 36,6% di chi ha limitazioni gravi.

Le donne con disabilità più a rischio delle altre

Nonostante i numeri allarmanti, si tratta però di un fenomeno nascosto, di cui si è cominciato a parlare solo negli ultimi anni e soltanto in ambienti molto circoscritti. “Una donna con disabilità è più esposta al rischio di subire violenza e la sua vulnerabilità aumenta in condizioni di emarginazione, esclusione, segregazione e dipendenza”, afferma Rosalba Taddeini, psicologa e responsabile dell’Osservatorio nazionale sulla violenza di genere nei confronti delle donne disabili inaugurato nel 2018 da Differenza donna, storica associazione a fianco delle donne vittime di violenza che gestisce, tra le altre cose, oltre 10 realtà tra centri antiviolenza, case rifugio e altri tipi di strutture protette. “Le più a rischio sono quelle con problemi cognitivi – prosegue la psicologa –. Alle donne con disabilità viene insegnato a dire sì a tutto, per renderne più facile la gestione. Ciò le espone maggiormente al rischio di soprusi e maltrattamenti. Molte donne che ho incontrato mi hanno riferito di aver subito violenza da parte di coloro di cui si fidavano di più, come familiari, operatori sanitari, forze dell’ordine e spesso da individui conosciuti sui social. E come se non bastasse in molti casi non vengono prese sul serio”.

Novanta le donne disabili seguite da Differenza donna nell’ultimo anno

In 5 anni, tra il 2014 e il 2019, 245 donne con disabilità si sono rivolte alle 11 realtà gestite da Differenza donna tra Roma e la provincia di Salerno, ottenendo supporto psicologico e legale. Ma solo nell’ultimo anno, tra il 1 novembre 2019 e il 1 novembre 2020, quelle disabili sono state 90 su un totale di circa 1.500 donne. Hanno denunciato violenza fisica, sessuale e psicologica, ma anche varie forme di maltrattamento. Circa la metà circa ha subito violenza da un ex, un terzo ha sporto denuncia e un terzo ha dei figli, molte non hanno alcun certificato che attesti la disabilità. (ap)

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