1 luglio 2016 ore: 12:02
Giustizia

Donne, partono i camper antiviolenza. "Reati in calo ma non basta"

Presentata l'iniziativa "Questo non è amore" del ministro dell'Interno e della polizia. Saranno 14 le città interessate e si partirà da Roma con una fase sperimentale nei tre mesi estivi. Tre testimonial: Boldrini, Raggi e Boschi. I dati: 96 femminicidi nei primi 6 mesi del 2015, 74 nel 2016
Violenza, donna accovacciata
Il camper della polizia contro la violenza alle donne
Questo non è amore - Camper polizia

Partono i camper della polizia di Stato per sostenere le donne contro la violenza. Durante una conferenza stampa al Viminale, l'iniziativa 'Questo non e' amore' e' stata presentata dal ministro dell'Interno Angelino Alfano e dal capo della polizia Franco Gabrielli. Saranno 14 le citta' interessate e si partira' da Roma con una fase sperimentale nei tre mesi estivi.

Secondo i dati del ministero dell'Interno, gli omicidi commessi in ambito famigliare con vittime di sesso femminile sono stati 178 nel 2013, 190 nel 2014 e 171 nel 2015. Prendendo in considerazione i primi sei mesi del 2015, gli omicidi commessi in ambito famigliare sono stati 96, mentre nei primi sei mesi del 2016 sono stati 74 (-22,92%). 

Femminicidi - Incidenza del fenomeno 2013 - 2016

Gli atti persecutori nei primi sei mesi del 2015 sono stati 5077, mentre nei primi sei mesi del 2106 sono stati 3416 (-37,72%). Le violenze sessuali sono state 5398 nei primi sei mesi del 2015 e 4.164 (-23,32%). I dati sulle percosse: 6090 nei primi sei mesi del 2015 e 4488 nel primi sei mesi del 2016. Infine quelli sui maltrattamenti contro i familiari: 1621 nei primi sei mesi del 2015 e 1243 nei primi 6 mesi del 2016. 

Campagna  "questo non è amore"

I reati di violenza contro le donne, sottolinea Alfano, "sono in calo: nel primo semestre del 2016 -22.9 per cento quelli di violenza sulle donne, -23.3 per cento i reati sessuali e -22.8 i maltrattamenti in famiglia. Noi- spiega il ministro- siamo soddisfatti del decremento di tutti i reati che hanno come vittime le donne ma non ci accontentiamo e quindi tutto quello che e' stato fatto fin qui e' positivo ma non basta. Il nostro lavoro sara' scendere in strada e dire alle donne fidatevi di noi".

Durante la conferenza stampa al Viminale Alfano sottolinea che ci sono tre parole per indicare la violenza sulle donne: "La parola inglese e' stalking e le due parole italiane atti persecutori. Gli atti persecutori- sottolinea il ministro- sono il motivo per cui abbiamo fatto il decreto per il contrasto alla violenza di genere perche' gli atti persecutori anticipano altri reati piu' gravi. Le norme stanno dando piu' risultati ma noi vogliamo dare ancor piu' fiducia nei confronti dello Stato e' delle forze dell'ordine che se ricevono una telefonata possono prevenire e proteggere chi denuncia e poi punire il persecutore. Se le denunce aumenteranno vuol dire che chi sente delle grida per strada o all'appartamento accanto denuncia per porre fine alla chiusura orecchie e occhi di fronte a quello che si sente". 

Il camper della polizia contro la violenza alle donne ha fatto la sua prima tappa a Roma. Prima fermata dopo la conferenza al Viminale e' stata piazza Montecitorio dove, a promuovere l'iniziativa 'Questo non e' amore' c'erano tre testimoni d'eccezione, tre donne: Laura Boldrini, presidente della Camera, Maria Elena Boschi, ministra alle Riforme e Virginia Raggi, sindaca di Roma.

Da sinistra: Laura Boldrini, Virginia Raggi, Angelino Alfano e Maria Elena Boschi
Questo non è amore - presentazione

Accompagnate da Alfano e Gabrielli le tre testimonial istituzionali (Boldrini in viola, Boschi in blu e Raggi in nero) hanno visitato il camper e poi hanno parlato in piazza davanti al banchetto con i gadget della polizia.

"Noi facciamo tre promesse: prevenire i reati, proteggere le vittime e punire i colpevoli. Si parte da Roma e credo che questo consenso istituzionale all'iniziativa possa essere il migliore motore affinche' l'iniziativa possa avere successo". (DIRE)

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