27 luglio 2015 ore: 15:55
Non profit

Donne vittime di violenza gestiranno l'accoglienza dei familiari di pazienti oncologici

Inaugurata oggi una struttura con dieci posti letto. Un progetto del Comune di Milano realizzato in collaborazione con la Casa delle donne maltrattate. Si trova in via Ripamonti, nell'edificio che ospita anche la caserma dei carabinieri, così da garantire la sicurezza delle donne che vi lavorano
Violenza di genere. Donna con scritta NO

MILANO - Donne vittime di violenza, ora trovano un'occasione per ripartire gestendo un nuovo centro di accoglienza low cost per i familiari dei pazienti dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. La struttura, in via Ripamonti 202, è del Comune ed è stata inaugurata oggi. Promotori del progetto, oltre all'amministrazione comunale, anche la Casa delle donne maltrattate e l'Ieo. C'è poi il sostegno dell'arma dei Carabinieri, visto che il centro di accoglienza è stato allestito in un edificio che ospita anche la caserma dei militari: in questo modo è garantita anche la sicurezza delle donne che ci lavorano. “È un progetto che coniuga due aspetti fondamentali dell’attività dell’Amministrazione: lo sviluppo del lavoro, l’inclusione sociale e l’attenzione verso i soggetti particolarmente fragili", commenta l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Università e Ricerca Cristina Tajani.

Il servizio di accoglienza diurno è pensato per quei familiari che di giorno vogliono riposare e ristorarsi dopo la notte di assistenza ospedaliera. La struttura di via Ripamonti  infatti dispone di quattro camere per 10/12 posti letto totali, con docce e bagni oltre a un locale lavanderia con asciugatrice e uno spazio comune con tavoli, sedie e angolo cottura. Il personale e i servizi della struttura sono garantiti attualmente da tre donne (a regime fino a dieci) tra quelle che si sono rivolte all’Associazione Casa delle donne maltrattate che, costituitesi in Cooperativa, hanno trovato nello sviluppo imprenditoriale di tale progetto un’opportunità di crescita professionale e reinserimento sociale.

“Siamo grati al Comune per questa iniziativa, che dimostra attenzione e sensibilità nei confronti dei nostri pazienti e dei loro familiari -affermato Mauro Melis, amministratore delegato dello Ieo- L’Istituto sì è sempre impegnato per ridurre il carico della malattia, anche fornendo alle persone un supporto logistico e organizzativo. Sappiamo quanto questi aspetti sono importanti e per questo promuoveremo il nuovo progetto presso la nostra struttura e i nostri pazienti”.

“Sono particolarmente orgogliosa di questo risultato ottenuto grazie all’iniziativa del Comune di Milano, che ha posto le basi per un’attività di massima importanza, e con il concreto e fondamentale appoggio della nostra associazione, da sempre impegnata per l’autonomia e la libertà delle donne -dichiara Manuela Ulivi, presidente Casa di accoglienza donne maltrattate -. Ci auguriamo che questo progetto abbia grande successo ed estendiamo l’augurio a tutte le donne che hanno reso concreto questo obiettivo.”

Il progetto, realizzato dal Comune grazie ai fondi ministeriali per il sostegno alle imprese,  ha visto un contributo complessivo di circa 350mila euro, prevalentemente utilizzati per la messa a norma degli impianti e la ristrutturazione completa degli spazi. (dp)

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