15 giugno 2016 ore: 18:04
Disabilità

Dopo di noi, forum ex art. 26 chiede gestione diversa del fondo

La legge 'Dopo di noi' non convince il Forum ex articolo 26, ente di coordinamento per la difesa dei servizi di assistenza e riabilitazione ai disabili, per il welfare e il terzo settore. Piu' volte il presidente Stefano Giannessi ha fatto sentire l...

La legge 'Dopo di noi' non convince il Forum ex articolo 26, ente di coordinamento per la difesa dei servizi di assistenza e riabilitazione ai disabili, per il welfare e il terzo settore. Piu' volte il presidente Stefano Giannessi ha fatto sentire la propria opinione consegnando, sia in Senato che alla Camera (in seconda lettura), un emendamento e un progetto "per una gestione diversa del fondo per le persone con disabilita' grave prive del sostegno familiare".

"In merito all'istituzione del Fondo e alla definizione dei Trust (contratti di affidamento fiduciario che disciplini i fondi speciali), il Forum solleva infatti una riflessione sulla criticita' della responsabilita' per una corretta e responsabile gestione del Fondo stesso da parte di Regioni e di ogni altro ente delegato. I criteri relativi per l'accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo sono subordinati a una sussistenza di requisiti da individuare con 'futuro' decreto del ministero del Lavoro e delle politiche sociali che sara' emanato entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge e concertato con i ministero della Salute e dell'Economia", si legge nel comunicato del Forum ex articolo 26.

"Le Regioni adotteranno indirizzi di programmazione e definiranno i criteri e le modalita' per l'erogazione e il controllo dei finanziamenti. Su quest'ultimo passaggio il Forum e' in prima linea per la formulazione di strumenti tecnici e legislativi necessari a definire i margini prevedibili di malfunzionamenti ed erronee acquisizioni, interpretazioni e assenza di comunicazione degli enti regionali e di istituti delegati verso i diretti interessati. L'effettiva gravita' in cui verte il settore di assistenza e tutela delle necessita' della disabilita' priva di sostegno familiare spinge il Forum e l'aggregazione cittadina spontanea- afferma Giannessi- a riflettere sul 'Dopo di Noi' in maniera corale con conseguente apertura di dialoghi e formazione di un fronte cittadino pronto e presente negli organi preposti e prevedibili per la gestione di pubbliche risorse che rischiano la frammentazione dei servizi e la strumentalizzazione dei contenuti nelle infinite deleghe a privatizzazioni di fondi pubblici in dispositivi finanziari incompetenti in materia di welfare e servizi alla disabilita'".

Il dopo di noi pensa alla vita dei ragazzi quando i genitori non riusciranno piu' ad accudirli. "Penso che si sia sfruttato il disabile per raggiungere altri obiettivi. Oltre ai 90 milioni stanziati per la legge nel 2016, il prossimo anno ce ne saranno solo 36 e si finira' per cercare, con il Trust, redditi economici da altre parti senza sapere come verra' gestito il fondo 'Dopo di noi'. L'emendamento che abbiamo presentato puntava infatti a chiarire quali dovranno essere le responsabilita' di coloro che saranno chiamati a gestire e controllare il fondo. È necessario fare leggi chiare e leggibili. Questa legge cambia qualcosa solo per chi ha i soldi e puo' fare le assicurazioni- conclude- creiamo sempre delle diversita' all'interno di ogni situazione". (DIRE)

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