8 aprile 2014 ore: 13:26
Società

Dopo il caffè e il pane arriva il libro sospeso: un invito alla lettura per i ragazzi

L’idea parte da Salerno ma si è diffusa anche a Milano. I clienti acquistano due libri, uno dei quali da destinare a un adolescente da 10 ai 18 anni, o a chi è in difficoltà. E’ l’ultima delle catene di solidarietà dal basso dopo il caffè sospeso e il pane in attesa
Libro sospeso

ROMA – Dopo il pane e il caffè arriva anche il libro sospeso. La nuova tendenza ha già preso piede in diverse librerie da Salerno a Milano, riscuotendo un grande successo. L’idea è semplice: andare in una libreria e acquistare un volume in più a scelta, dalla narrativa al giallo d’autore, da lasciare a un ragazzo dai 10 ai 18 anni per incentivarlo alla lettura  o a qualcuno che non può permettersi di compralo. Il libro resta nelle mani del libraio che poi comunicherà all’acquirente generoso a chi è andato il testo scelto.

L’obiettivo è quindi quello di contrastare il distacco dalla lettura dei più giovani, invitandoli a riscoprire uno dei classici della letteratura per ragazzi o ad aprirsi a nuovi autori. E sta prendendo piede tra lo zoccolo duro dei lettori incalliti: c’è chi lascia una dedica e chi, invece, vuole rimanere anonimo, ma in molti stanno già lasciando in sospeso un libro, magari del proprio autore preferito. Tra le prime librerie a lanciare l’iniziativa l’Ex libris Café di Polla, in provincia di Salerno. Qui il gestore ha deciso di proporre ai suoi clienti di acquistare due libri, uno dei quali da destinare a un ragazzo sotto i diciotto anni, che nella settimana successiva poteva andare a ritirarlo. L’idea si è subito diffusa in città, e oltre, come a Milano, dove la libreria “Il mio libro” ha deciso di rilanciare l’idea. Molte anche sono le persone che su Twitter stanno contribuendo a diffondere la nuova tendenza grazie all’hastag #librosospeso.

Ma quella che coinvolge il mondo della lettura è solo l’ultima delle catene di solidarietà dal basso, che riguardano il dono gratuito. Da Napoli è infatti stata rilanciata negli ultimi mesi l’antica tradizione del caffè sospeso per gli indigenti: un espresso pagato per uno sconosciuto in difficoltà. Ma ha riscosso molto successo anche l’idea del pane in attesa, lanciato dall’associazione Invisibili onlus di Messina. Qui, grazie a una speciale tessera, le famiglie in difficoltà possono ritirare un sacchetto con cinque panini, donato dagli altri clienti grazie a qualche monetina lasciata in più al forno al momento di pagare il conto. (ec)

 

© Copyright Redattore Sociale