27 maggio 2016 ore: 14:55
Salute

Droga e gioco d'azzardo, la prefettura insegna la prevenzione agli studenti

Progetto del nucleo operativo tossicodipendenze di Trapani. Ieri so sono conclusi gli incontri che hanno permesso ai ragazzi di conoscere i rischi e le sanzioni collegati alle dipendenze. Il prefetto Falco: "Promuovere maggiormente la parte operativa in tema di prevenzione e azione sul territorio”
Azzardo e droghe spiegate ai ragazzi. Sicilia 1

PALERMO – Prevenire a largo raggio, cercando soprattutto di rendere sempre più consapevoli i ragazzi sulle conseguenze e sui rischi determinati dall'uso di sostanze e dal gioco d'azzardo patologico. Con questo obiettivo si è concluso ieri il ciclo di incontri del progetto  “Ci Incontri-Amo”. Le attività si inseriscono nell'ambito delle numerose iniziative intraprese dall'Ufficio N.O.T. (Nucleo Operativo Tossicodipendenze) della prefettura di Trapani, che ha il compito di svolgere i colloqui con i soggetti segnalati dalle forze dell'ordine per detenzione di sostanze stupefacenti e psicotrope. In particolare, sono stati svolti  cinque incontri che hanno coinvolto complessivamente  300 alunni delle terze e quarte di 13 classi dell'istituto psicopedagogico Pascasino di Marsala. Considerate le  positive collaborazioni interistituzionali ed in particolare le esperienze maturate dal Tavolo Tecnico sul G.A.P. (Gioco Azzardo Patologico) istituito dalla prefettura,  sono stati, infatti, programmati una serie di incontri dall'Ufficio NOT, dal 28 aprile al 26 maggio 2016. Gli incontri sono stati condotti dalle assistenti sociali del  NOT della Prefettura  unitamente ai referenti del Ser.D. di Marsala ed al coordinatore regionale per la Campagna "Mettiamoci in gioco" Gino Gandolfo. 

Azzardo e droghe spiegate ai ragazzi. Sicilia 2

Le giornate di lavoro hanno avuto la finalità di fornire informazioni rispetto ai rischi dati dall'uso di sostanze psicoattive e dalla dipendenza dal Gap; di rendere consapevoli i ragazzi circa le conseguenze dirette ed indirette della segnalazione per detenzione di sostanza stupefacente ed applicazione della normativa (D.P.R. 309/90); di valorizzare le risorse e le potenzialità individuali connettendole con quelle del territorio, per favorire negli adolescenti una migliore valorizzazione del tempo libero. 

“Gli incontri con le scuole hanno riscosso grande successo – afferma il prefetto di Trapani Leopoldo Falco -. E' importantissimo che con i ragazzi si possano portare avanti diverse attività di prevenzione culturale del fenomeno delle dipendenze anche non da sostanze perchè, al di là degli aspetti più strettamente scientifici, che è giusto che ci siano, il tema va affrontato intercalandolo nella realtà concreta e quindi interagendo anche con i giovani. Il tema è sicuramente complesso perchè ha molte sfaccettature ma, certamente, oltre alle ricerche specifiche sul tema, occorre promuovere maggiormente la sua parte operativa in tema di prevenzione e azione sul territorio”. 

Azzardo e droghe spiegate ai ragazzi. Sicilia 1

“Gli  incontri sono stati chiesti dagli stessi ragazzi - sottolinea l'assistente sociale della prefettura di Trapani Laura Gandolfo – in occasione di un convegno sul Gap che avevamo organizzato in prefettura nei mesi scorsi. Con i ragazzi abbiamo preferito portare avanti delle attività interattive che li hanno coinvolti direttamente sul tema. I giovani non solo devono essere messi a conoscenza dei rischi per la loro salute ma anche delle sanzioni in cui incorrono. Nel caso, ad esempio del tema delle sostanze stupefacenti abbiamo proprio fatto simulare delle scene rappresentative della preparazione e del consumo di droghe e delle relative conseguenze di certe azioni illecite. Inoltre abbiamo lavorato sulla dipendenza dalle non sostanze – continua  Laura Gandolfo -. Come prima cosa abbiamo chiesto di consegnarci durante le nostre attività i loro telefonini. Successivamente ci siamo orientati a parlare del Gap insieme a Gino Gandolfo, coordinatore della campagna 'Mettiamoci in gioco'. Insieme a lui abbiamo organizzato con i giovani dei giochi, la visione di video e l'ascolto di alcune musiche che sono state in grado di rendere in maniera chiara il fenomeno con tutti i suoi pericoli. Considerato che, i risultati con i ragazzi sono stati molto positivi, sia docenti che preside ci hanno chiesto di proseguire la nostra attività anche l'anno prossimo”.

“Sul campo della prevenzione nelle scuole – aggiunge anche l'assistente sociale Rosaria Agosta – abbiamo ormai diversi anni di esperienze. Naturalmente la nostra attività consiste pure nel dare la giusta informazione sia dal punto di vista normativo che per quanto riguarda i rischi veri e propri derivati dall'uso delle sostanze. L'obiettivo è fare crescere maggiormente la consapevolezza piena di quello che significa fare uso delle sostanze o giocare con le macchinette d'azzardo. I ragazzi sono desiderosi di conoscere anche perchè percepiamo che ancora sul tema hanno molte lacune che li portano a volte a sottovalutare il fenomeno. Anche se gli incontri si sono conclusi, sia noi che gli altri operatori del Ser.D, ci mettiamo a disposizione per altri eventuali chiarimenti che possano fare superare paure ed incertezze su un tema così delicato”. 

La prevenzione nelle scuole è uno degli obiettivi del tavolo tecnico istituito dalla prefettura di Trapani sul Gap. Il tavolo tecnico, presieduto dal prefetto Leopoldo Falco, è composto dalle assistenti sociali delle prefettura, dai rappresentanti dei cinque Ser.D della provincia, dal rappresentante regionale della campagna 'Mettiamoci in gioco' Gino Gandolfo e dal provveditorato agli studi. La realtà interistituzionale, proprio per estendere ancora di più il suo raggio di azione e di confronto su un tema così complesso, ha previsto anche di ampliare il suo numero di rappresentanti, coinvolgendo anche la questura, la guardia di finanza e altre realtà.

Il tavolo interistituzionale sul Gap si riunirà il prossimo 15 giugno. Nel precedente tavolo è stato coinvolta pure la Fondazione antiusura di Palermo finalizzata ad affiancarsi al lavoro dei Ser.D per sostenere a vario livello le vittime del gioco d'azzardo patologico. Tra le prossime iniziative ci sarà  anche l'attivazione di una linea telefonica dedicata. (set) 

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