30 gennaio 2019 ore: 12:21
Salute

Droghe, aumentano a Bologna le morti per overdose: 18 nel 2018

Si conferma il trend in aumento dei morti per overdose a Bologna. Nel 2018 hanno perso la vita 18 persone, il dato piu' alto dal picco del 2013, quando si registrarono 23 decessi, e sette in piu' rispetto al 2017. Allo stesso tempo, e' costante ...

Si conferma il trend in aumento dei morti per overdose a Bologna. Nel 2018 hanno perso la vita 18 persone, il dato piu' alto dal picco del 2013, quando si registrarono 23 decessi, e sette in piu' rispetto al 2017. Allo stesso tempo, e' costante il calo degli accessi al Pronto soccorso per overdose da sostanze illegali: nel 2018 sono stati 50, meno della meta' rispetto a otto anni fa (furono 113 nel 2012). I dati, in parte ancora provvisori, sono stati raccolti dall'Osservatorio epidemiologico e dipendenze patologiche dell'Ausl di Bologna sull'intera area metropolitana, sulla base del registro mortalita' dell'azienda sanitaria, e pubblicati sul portale online della struttura. Dei 18 decessi per overdose, per lo piu' a causa di oppioidi, la stragrande maggioranza e' avvenuta nel fine settimana: quattro di venerdi', otto di sabato e due di domenica. Trend simile anche per gli accessi al Pronto soccorso: sui 50 finiti in ospedale nel 2018, sei sono arrivati di venerdi', 10 di sabato e nove di domenica (in totale 25, dunque il 50%), a cui se ne aggiungono altri cinque nelle giornate di lunedi'.

Appare in costante aumento l'eta' media, sia di chi muore per overdose (43,4 anni) sia di chi va al Pronto soccorso (40,2 anni). Tra le persone che hanno perso la vita e' in crescita anche il numero delle donne, che nel 2018 arriva a sfiorare il 40%. In calo invece i non nativi (5,6%) mentre un terzo dei decessi riguarda persone non residenti a Bologna e provincia (dato stabile). Poco meno della meta' (44,4%) era conosciuta ai servizi.

Secondo Raimondo Pavarin, direttore dell'Osservatorio epidemiologico dell'Ausl di Bologna, "si tratta di un target ben definito. Sono persone gia' provate e indebolite da anni di utilizzo di sostanze- spiega alla 'Dire'- quindi con uno stato di salute compromesso da una lunga carriera di tossicodipendenza". Inoltre, essendo in buona parte in contatto con i servizi, sono anche persone che consumano le sostanze a 'intermittenza'. Soggetti cioe' che, anche secondo la letteratura scientifica, presentano un rischio di mortalita' piu' elevato. L'aumento dei decessi per overdose sarebbe dunque legato soprattutto a questo fattore. "Non e' un problema di sostanze sul mercato- sostiene Pavarin- altrimenti avremmo un contestuale aumento anche degli accessi al Pronto soccorso. E non e' un problema legato a consumatori nuovi o inesperti, visto l'aumento costante dell'eta' media". (DIRE)

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