Droghe, Osservatorio di Lisbona: "Calano decessi per overdose"
ROMA – Decessi per overdose in calo rispetto al 2009, ma il consumo di sostanze stupefacenti resta “una delle principali cause di mortalità tra i giovani europei, sia direttamente che indirettamente in seguito a malattie, incidenti, violenze e suicidi connessi al consumo di stupefacenti”. Ad affermarlo è l’annuale Relazione europea sulle droghe pubblicata oggi dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze di Lisbona. Secondo la relazione, infatti, nel 2012 sono stati segnalati circa 6.100 decessi per overdose in tutta Europa, principalmente dovuti al consumo di oppiacei. Un dato in calo rispetto ai 6.500 casi del 2011 e ai 7.100 casi del 2009. “Il 3,5 per cento di tutti i decessi dei cittadini europei di età compresa tra i 15 e i 39 anni è dovuto a overdose da stupefacenti – spiega la relazione – e in circa tre quarti dei casi di overdose mortali si riscontra la presenza di oppiacei”. Nonostante questi, dati, però, anche la cocaina ha fatto segnalare dei decessi. Secondo la relazione "la cocaina è responsabile anche di ricoveri ospedalieri di emergenza e decessi. È probabile che la cocaina influisca anche su alcuni decessi attribuiti a problemi cardiovascolari. Benché i dati in questo campo siano limitati, 19 paesi hanno segnalato decessi correlati alla cocaina nel 2012, con oltre 500 casi identificati".
Secondo l’Osservatorio di Lisbona, i progressi evidenziati sono da attribuire in parte “all’incremento dei trattamenti e dei servizi di riduzione dei danni (per esempio, la terapia sostitutiva) – spiega la relazione -. Ciò nonostante, rispetto alla tendenza complessivamente incoraggiante a livello europeo, in alcuni paesi i decessi per overdose rimangono numerosi o appaiono addirittura in aumento”. In alcuni paesi, infatti, il trend dei decessi resta preoccupante. “In Europa il tasso medio di mortalità per overdose è stimato in 17 decessi per milione di abitanti di età compresa fra i 15 e i 64 anni – spiega la relazione -, sia pure con notevoli variazioni da paese a paese. Tassi superiori a 50 decessi per milione di abitanti sono stati segnalati in cinque paesi: Estonia (191 per milione) e Norvegia (76 per milione), seguite da Irlanda (70 per milione), Svezia (63 per milione) e Finlandia (58 per milione)”. A subire un forte incremento, i decessi per overdose in Estonia, saliti del 38 per cento e nella maggior parte dei casi sono risultati implicati fentanil e i suoi derivati. Tra i casi di overdose, infatti, in alcuni paesi sono cresciuti quelli dovuti al consumo di oppiacei sintetici. “I derivati non controllati di fentanil e una serie di altri potenti oppiacei sintetici – spiega la relazione - sono stati segnalati con sempre maggior frequenza sul mercato illegale attraverso il sistema di allerta rapido dell’Unione europea”. (ga)