15 aprile 2014 ore: 16:56
Salute

Droghe, Pd: “Giudizio negativo su Serpelloni, al Dpa serve una figura di equilibrio”

Il responsabile sanità del Partito democratico, Federico Gelli, interviene sulla mancata riconferma del capo del Dpa e rilancia: “Serve una figura di alto livello, che conosca il mondo delle dipendenze non solo dal punto di vista scientifico”
. Droghe. Eroina

Droghe. Eroina

ROMA - “Al dipartimento Politiche antidroga serve una persona di alto livello, che conosca il tema non solo dal punto di vista scientifico e che sia una figura di equilibrio. Ma il nostro giudizio su Serpelloni è negativo”. Così Federico Gelli, responsabile nazionale Sanità del Partito democratico, interviene sulla mancata riconferma di Giovanni Serpelloni a capo del Dpa, la cui carica è decaduta l’8 aprile, come per gli altri capi dipartimento legati alla presidenza del Consiglio, il cui ruolo decade dopo 45 giorni dal giuramento del nuovo presidente. Ad oggi, però, Matteo Renzi non ha ancora sciolto le riserve sul futuro del dipartimento che, intanto, ha riconfermato far capo alla presidenza del Consiglio. Una scelta apprezzata da tutto il Pd per la “delicatezza del dipartimento, delle materie trattate che assumono una trasversalità che è giusto vengano rappresentate dalla presidenza del Consiglio”.

Ora, però, c'è attesa sulle scelte di Renzi in merito al futuro di Serpelloni e della direzione del dipartimento Politiche antidroga. “Immagino che sarà nella logica che ispirerà il presidente del Consiglio in tutte le sue scelte, comprese quelle che abbiamo visto in queste ore nei vertici delle grandi aziende – spiega Gelli -. Il presidente dovrà tenere conto di una esigenza di sintesi di tutta la compagine governativa”. Tuttavia, il giudizio del Pd sull’operato di Serpelloni è già un punto di partenza. “Ho avuto modo di esprimere al presidente del Consiglio e al sottosegretario Delrio la posizione del nostro Partito rispetto alla guida del dipartimento – aggiunge Gelli -, che non può essere positiva. Noi esprimiamo un giudizio negativo sull’operato di Serpelloni. Lo dico con grande chiarezza, ma non so se questo poi porterà ad un cambiamento”.

Sebbene non ci sia, almeno ufficialmente, una rosa di possibili candidati a capo del dipartimento, non mancano le idee su dove scegliere il nuovo capo del Dpa e sulle caratteristiche che dovrà avere. “Le scelte devono ricadere su una figura di altissimo profilo che conosca questo tema non solo dal punto di vista scientifico – spiega Gelli -, ma anche da quello della conoscenza del mondo che opera nel campo delle dipendenze, dalle comunità agli operatori. Abbiamo fior di professionisti che operano nei SerT sul nostro territorio, se vogliamo attingere a quel mondo”. Per Gelli, però, a capo del Dpa serve una figura “che non rappresenti una sola parte, perché sappiamo bene che sul tema delle dipendenze ci sono posizioni ideologiche profondamente distanti. Mi sembra prematuro esprimere nomi. Ci vuole una persona di equilibrio. Lo stesso che Serpelloni non ha tenuto in questi anni”.(ga)

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