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2 ottobre 2018 ore: 10:54
Salute

Droghe, relazione al Parlamento. Fict: investire in prevenzione e cultura del benessere

Dalla Federazione l'auspicio di un coinvolgimento degli operatori del settore e la richiesta di convocare la Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, assente dal 2009. Squillaci: "Il sistema 'classico' dei servizi fatica enormemente ad intercettare i giovani

ROMA - "Finalmente è stata presentata la relazione annuale al parlamento 2018 dal Ministro Fontana". Lo dice Luciano Squillaci, Presidente Fict ricordando i dati:  "Ad una prima lettura dei dati si evince un aumento rispetto al 2016 dei sequestri di marijuana (+118%) eroina (+28%) e droghe sintetiche (+101% in polvere e +13% in dosi), mentre sono diminuiti i quantitativi di cocaina (-13%) e hashish (-22%). Leggiamo, inoltre, che circa 4 milioni di italiani hanno utilizzato almeno una sostanza stupefacente illegale e, di questi, mezzo milione ne fa un uso frequente, confermando tristemente i dati del 2016".

Squillaci si dice d'accordo con il ministro Fontana "sul fatto che l'Italia vanti una rete di assistenza tra le più strutturate ed efficienti in ambito europeo, anche se devo rilevare, purtroppo, che, ancora, è poco riconosciuto il valore dei nostri servizi, che lavorano con una normativa che risale a 30 anni fa". Nel corso del 2017, ricorda la Fict, i 570 SerD hanno assistito complessivamente 129.945 soggetti tossicodipendenti, (fra i quali 20.676 sono nuovi utenti (16%) e 109.269 sono soggetti che risultavano già in carico dagli anni precedenti (84%)), di questi solo  15.412 hanno avuto la possibilità di accedere alle Comunità terapeutiche (922 strutture), ovvero circa il 12% (l'1% in più rispetto al 2016).  "Il sistema ufficiale - sottolinea Squillaci - riesce a rispondere solo alle cosiddette dipendenze “classiche” e  ancora molto c'è da fare sul fenomeno delle dipendenze patologiche, che si è fortemente evoluto negli ultimi anni soprattutto fra i giovani. Giovani che il sistema "classico" dei servizi fatica enormemente ad intercettare". 

Dalla Federazione l'auspicio di un coinvolgimento degli operatori del settore "per  uno spazio comune di confronto per ragionare su una progettualità politica" che secondo Squillaci non può prescidenre da: investimenti strutturati nella prevenzione e nella cultura del benessere e  sulla revisione della normativa 309/90 per creare un sistema che davvero risponda ai nuovi bisogni emergenti. La Fict chiede la convocazione della Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, assente dal 2009."

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