25 febbraio 2015 ore: 16:31
Giustizia

Duemila volumi sul carcere donati all'università: borse-lavoro per catalogarli

Donazione dell'associazione Antigone alla Biblioteca Norberto Bobbio dell’Università di Torino sul mondo del carcere e dell’amministrazione della giustizia penale. Il patrimonio librario sarà arricchito ogni sei mesi: "Tra i più qualificati a livello europeo"
Molti libri accatastati, biblioteca, scuola

ROMA - "Un patrimonio librario sul tema carcere che non ha riscontri di pari qualità e quantità in Italia e si colloca tra i più qualificati a livello europeo", è quanto può vantare la Biblioteca Norberto Bobbio dell’Università di Torino dopo la donazione dell’associazione Antigone di circa 2.000 volumi. “La maggioranza di questi volumi  non sono presenti in altre biblioteche del territorio piemontese e si sommano a quelli già acquisiti negli ultimi anni a creare un patrimonio di grande interesse: la centralità del tema del carcere sul dibattito giuridico, ma anche sociologico, etnografico, culturale” afferma il professore Francesco Caprioli, presidente della Biblioteca. I libri rigurdano il tema del carcere e dell’amministrazione della giustizia penale e tracciano la storia del sistema carcerario del nostro Paese nell’epoca repubblicana (sistema che quest’anno celebra il quarantennale della riforma dell’ordinamento penitenziario).  

Questa donazione si va tra l’altro a collegare ad un’altra iniziativa che in questi anni è stata finanziata dalla Compagnia di San Paolo: l’acquisto di libri sulle tematiche carcerarie, con particolare riguardo alla prospettiva internazionale, che da anni è stato effettuato nell’ambito del supporto al progetto del Polo Carcerario - Universitario presso la Casa Circondariale Lorusso Cutugno di Torino. Inoltre l’attività di catalogazione del fondo librario e di digitalizzazione dell’archivio storico sarà realizzata attraverso borse-lavoro di inserimento lavorativo per persone svantaggiate finanziate dall’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo.

“La donazione di un fondo librario come questo - commenta il professore Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino - importante per quantità e per la tematica, dimostra che la scelta dell’Ateneo di creare un polo bibliotecario unificato è vincente, perché fattore di attrazione di altre realtà. L’iniziativa presentata oggi – sottolinea - continua questo processo di aggregazione e accrescimento, possibile anche grazie ad importanti sostegni come quello della Compagnia di San Paolo”.

“Il nostro intento - puntualizza invece  Patrizio Gonnella, presidente dell'Associazione Antigone -  è quello di valorizzare i volumi e metterli a disposizione di una utenza che li sappia usare, creando per un ambito di studio fondamentale. Il patrimonio librario, grazie all’associazione, sarà arricchito ogni sei mesi. Grazie alla sinergia tra l’Università di Torino e la Biblioteca Norberto Bobbio è stato creato anche un osservatorio sulle condizioni di detenzione: uno sguardo scientifico e di monitoraggio sull’intero sistema carcerario europeo”.

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