29 novembre 2018 ore: 14:56
Immigrazione

Permessi per lavoro, raccolte fondi: proposte per il futuro dei migranti neomaggiorenni

Si è svolta ieri a Palermo l'assemblea sul tema “Sostieni il futuro dei ragazzi”. Cittadini, associazioni, Garante infanzia e adolescenza e istituzioni lavorano insieme per salvare il percorso di integrazione per i ragazzi che al compimento della maggiore età si troveranno fuori dai percorsi di accoglienza
Assemblea migranti - 29 novembre 2018
Assemblea migranti - 29 novembre 2018

PALERMO - Cittadini, associazioni, Garante infanzia e adolescenza e istituzioni lavorano insieme per salvare il percorso dei neomaggiorenni migranti che con il decreto immigrazione rischiano di finire in strada. E' stato questo l'obiettivo dell'assemblea cittadina sul tema “Sostieni il futuro dei ragazzi” che ieri pomeriggio si è svolta presso l’EcoMuseo del mare organizzata dal Garante infanzia e adolescenza e dall'assessorato alla Cittadinanza Solidale del comune di Palermo. A Palermo i minori stranieri presenti sono circa 300 e di questi il 30%, già a partire da dicembre, sarà maggiorenne; un numero che crescerà ancora da gennaio del prossimo anno. Come hanno più volte in questi giorni denunciato parecchie associazioni nazionali impegnate attivamente nell'immigrazione, l'applicazione del decreto accrescerà il numero di immigrati adulti irregolari. 

Il decreto immigrazione e sicurezza rischia di stravolgere completamente la costruzione del futuro dei neomaggiorenni migranti vanificando tutto il lavoro che finora è stato fatto. Al compimento della maggiore età, infatti, dovranno lasciare le comunità di accoglienza e di fatto non avranno alcun altro luogo dove potranno vivere.  

Diverse sono state le proposte emerse per dare continuità ai progetti di vita di questi ragazzi e ragazze migranti. Fra queste la richiesta di un incontro dell'assemblea cittadina con il sindaco Orlando e la convocazione da parte dell'assessorato alla Cttadinanza solidale di un tavolo interistituzionale il prossimo 4 dicembre per affrontare tutti i nodi da sciogliere. In cantiere c'è anche l'idea di far nascere un'associazione che provveda a una raccolta fondi per sostenere i migranti. Il 5 dicembre, invece è previsto ai Cantieri culturali della Zisa un incontro con alcune aziende finalizzato a capire se si possono costruire anche delle prospettive lavorative per il rilascio di eventuali permessi di lavoro. Inoltre è nata l'Unità comunale Operativa Casa dei Diritti. Infine è possibile usufruire di uno spazio di ascolto e sostegno con la rete "Palermo non discrimina" costituita dalle associazioni Osservatorio contro le discriminazioni Noureddine Adnane, Arci Porco Rosso, Bordeline Sicilia; le stesse associazioni hanno attivato un numero di telefono dedicato (338.2055988) e una e-mail: palermonondiscrimina@gmail.com per segnalazioni, informazioni e sostegno.

 

"Vivo da due anni in una comunità - dice il giovane ivoriano Mohamed Alì di 18 anni -. La mattina studio e la sera gioco a calcio sognando di potere diventare un giorno un buon calciatore. Non voglio pensare che adesso una legge possa distruggere tutto quello che di buono è stato fatto per noi dai tanti italiani che ci hanno dato, affetto, fiducia e soprattutto credono in noi. Aiutateci ad avere una vita diversa da quella che facevamo nel nostro Paese".

“Le ragazze e i ragazzi stranieri non accompagnati che compiono 18 anni – sottolinea il garante Pasquale D'Andrea - rischiano fortemente di rimanere fuori dai circuiti legati all'accoglienza. Pertanto tutti noi siamo chiamati a dare il nostro contributo anche piccolo per sostenere i percorsi virtuosi di integrazione sociale e culturale che hanno intrapreso. Alla luce del nuovo decreto li stiamo purtroppo consegnando alla emarginazione sociale e non possiamo permetterci di perdere questo grande patrimonio umano e culturale. Per questo è importante attivarci insieme a tutta la società civile per capire quali risorse mettere in campo per avviare un piano a breve e lungo termine che li possa salvare senza lasciarli per la strada accolti dai dormitori cittadini".

"Stiamo cercando in tutti i modi - aggiunge l'assessore Giuseppe Mattina - di non abbandonare a loro stessi questi giovani. L'idea è anche quella di continuare a pagare le rette anche dopo il compimento del 18esimo anno almeno fino a quando non abbiano completato il loro percorso di autonomia. Stiamo pure attivando un tavolo giuridico a cui parteciperanno diverse realtà legali proprio per fronteggiare le diverse situazioni di ogni migrante. Un aspetto però su cui tutti dobbiamo continuare ad impegnarci è sicuramente quello di avvalerci di tutti gli strumenti possibili per favorire un cambiamento culturale che allontani a poco a poco tra la gente chiusure, intolleranze e paure del diverso solo perché non italiano".

Sulla stessa linea è anche il prof. Fulvio Vassallo Paleologo. "Occorre creare dei buoni modelli culturali - afferma il docente - avviando un processo di forte sensibilizzazione culturale e sociale  nei quartieri cittadini in modo da creare quella cintura di sicurezza e di protezione sociale su cui i migranti potranno contare. Nonostante il clima che si respira sia pesante perché in molti cercano il pretesto per alimentare intolleranze, scontri e forme di razzismo, dobbiamo continuare lo stesso ad impegnarci per una narrazione alternativa e propositiva che non faccia vedere il migrante come un pericolo per la città. (set)

 

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