16 febbraio 2019 ore: 11:35
Giustizia

Con "DeeJail" il carcere di Marassi va on air: 7 detenuti speaker alla radio

Un programma radiofonico ideato e realizzato dai detenuti: si chiama "DeeJail" ed è stato realizzato a Genova. L'idea è di don Roberto Fiscer, ex deejay sulle navi da crociera, parroco della SS.Annunziata del Chiappeto. Dopo aver ottenuto i permessi, ha realizzato un piccolo studio di registrazione
Studio radiofonico

GENOVA - Un programma radiofonico ideato e realizzato dai detenuti: si chiama "DeeJail" ed è stato realizzato a Genova. L'idea è di don Roberto Fiscer, ex deejay sulle navi da crociera, attualmente parroco della SS. Annunziata del Chiappeto, conosciuto in tutta Italia per le sue parodie di canzoni famose con testi cristiani e per essere il fondatore e l'anima di Radio Fra le Note, la prima web radio parrocchiale della diocesi di Genova disponibile tramite App, internet e sul canale 810 del digitale terrestre. Dopo aver ottenuto i permessi necessari, don Fiscer ha realizzato un piccolo studio di registrazione all'interno del carcere di Marassi coinvolgendo una redazione di sette detenuti, italiani e stranieri, giovani e meno giovani. Prima puntata prevista venerdì prossimo sul Festival di Sanremo.

"Gesù riabilitava le persone, le aiutava a rialzarsi. Come sacerdote, credo, che la mia missione sia di aiutare quanti sono in difficoltà a rimettersi in piedi", spiega don Fiscer. "Quello della radio in carcere - ha aggiunto - era un mio sogno da tanto tempo e questa nuova esperienza si affianca a quelle già collaudate da tempo delle trasmissioni dal Gaslini e dall'ospedale San Martino. Dobbiamo, infatti, aiutare le persone a comprendere che, se sono in ospedale, posso avere una malattia, ma non sono la malattia. Se sono in carcere, posso avere sbagliato, ma non sono sbagliato. Posso avere fatto degli errori, ma non sono un errore". "Troppe volte - ha concluso il sacerdote genovese - il carcere fa notizia solo per gli aspetti negativi, come il sovraffollamento e le rivolte, ma in carcere ci sono anche tante persone che si impegnano: chi va a scuola, chi fa volontariato, chi frequenta i laboratori. Vogliamo far conoscere anche questi aspetti attraverso le voci dei protagonisti". (www.agensir.it) (DIRE)

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