17 dicembre 2018 ore: 14:10
Giustizia

Carcere, nasce il Circolo dei lettori della Dozza: si parte con Sciascia

L'idea nasce da docenti e studenti di Filologia classica e Italianistica dell'Università di Bologna che, da tempo, seguono la formazione dei detenuti iscritti all'ateneo. Al progetto parteciperanno 20 detenuti e 18 volontari. Al via dal 23 gennaio, con appuntamenti mensili
Carcere - Libri, scuola, formazione

BOLOGNA - “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia sarà il primo testo con cui si confronteranno i detenuti che parteciperanno al nuovissimo Circolo dei lettori della Dozza. Il progetto, che rientra tra quelli proposti nell'ambito del Patto per la lettura adottato dal Comune di Bologna, è stato promosso dai docenti, tra cui Paola Italia, e dagli studenti del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell'Università di Bologna che, da tempo, collaborano con il carcere di Bologna, seguendo i percorsi dei detenuti iscritti all'ateneo (84). “Da un anno collaboro con il Polo universitario penitenziario come tutor per i detenuti che devono preparare l'esame di Letteratura italiana per il corso di Storia – racconta Laura Fugazza – Finora ne ho seguiti 3, è davvero una bella opportunità”. Il progetto del Circolo dei lettori ha avuto l'autorizzazione della direttrice del carcere, Claudia Clementi, e partirà il prossimo 23 gennaio con appuntamenti mensili.

I detenuti, una ventina quelli che parteciperanno al Circolo dei lettori, leggeranno i libri in autonomia, “i volumi sono già stati inviati al carcere”, e poi ne discuteranno insieme ai volontari (18 quelli coinvolti) nell'incontro mensile che si terrà nella Biblioteca centrale del carcere. “Al progetto parteciperanno autori e curatori dei volumi scelti, in video o di persona”, precisa Fugazza. Per Sciascia, sarà presente Paolo Squillacioti, curatore dell'opera completa dello scrittore. Oltre a Sciascia, i libri scelti (e inviati gratuitamente dagli editori) sono “Fine pena: ora” di Elvio Fassone (20 febbraio), “Le notti chiare erano tutte un'alba” a cura di Andrea Cortellessa (20 marzo), “La notte ha la mia voce” di Alessandra Sarchi (17 aprile), “L'impostore” di Javier Cercas (15 maggio), “Le parole rubate” di Roberto Gramiccia e Simone Oggionni (19 giugno), “Un prato in pendio” di Pierluigi Cappello (17 luglio). (lp)

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