8 gennaio 2019 ore: 17:49
Non profit

Legge di bilancio, le Ong: “Investire nella cooperazione allo sviluppo”

La rete di Ong “Link 2007”, in un documento inviato al Ministro degli Affari Esteri, commenta la legge di bilancio 2019 e le previsioni per il 2020 e il 2021 relativi alla cooperazione internazionale allo sviluppo, evidenziando preoccupazioni e suggerendo interventi migliorativi
Cooperazione, mani con immagini dei continenti - SITO NUOVO

ROMA - “Ci rivolgiamo al Governo ed alle Commissioni Esteri e Bilancio della Camera e del Senato manifestando alcune preoccupazioni con l’auspicio che diventino oggetto di riflessione e decisione politica”. In un dettagliato documento di analisi, inviato oggi alle Commissioni parlamentari, al presidente del Consiglio ed al ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, la rete di Ong “Link 2007” commenta i singoli commi e le tabelle finanziarie della legge di bilancio 2019 e delle previsioni per il 2020 e il 2021 relativi alla cooperazione internazionale allo sviluppo, evidenziando preoccupazioni e suggerendo interventi migliorativi.
“L’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) dell’Italia – scrive Link - ha avuto un andamento crescente negli ultimi anni, passando dallo 0,17% del Pil nel 2013 a quasi lo 0,30% (0,294) nel 2017. Tale progressione doveva continuare fino a raggiungere la media europea dello 0,5% del Pil, come indica la legge 125/2014 e come d'altronde il governo aveva programmato nella nota di aggiornamento al Def del settembre 2019. Invece «la legge di Bilancio 2019 inverte tale progressione fissando per il prossimo triennio un andamento decrescente”.

Link 2007 che definisce stazionario, senza ambizione e con un trend negativo l’impegno finanziario del governo italiano in materia di Aps nel triennio 2019-2021. “L’inattesa interruzione della progressione degli stanziamenti – prosegue la rete di ong - comporterà necessariamente un rallentamento nei rapporti di cooperazione e nella costruzione dei partenariati con paesi di interesse per l’Italia».

L’attenzione di Link 2007 va, infine, particolare al Ministero dell’Interno che, con la diminuzione dei richiedenti protezione internazionale, “si trova ad avere disponibilità di risorse finanziarie anche per progetti nei paesi della rotta migratoria nell’Africa mediterranea e subsahariana, entrando direttamente nell’ambito della cooperazione pubblica allo sviluppo. Ci preme ribadire- conclude Link- che la cooperazione allo sviluppo è anche un investimento per il rafforzamento delle relazioni politiche ed economiche del nostro paese, per uno sviluppo sostenibile condiviso, per affrontare in modo integrato il tema dei movimenti migratori e del loro governo, basato su accordi multilaterali e con i paesi di provenienza e di transito nella reciproca fiducia”.

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