8 marzo 2015 ore: 12:08
Disabilità

Santiago per tutti, prima guida europea ai percorsi accessibili

Esce la prima guida europea al Cammino con percorsi e indicazioni che lo rendono accessibile alle persone con disabilità, famiglie con bambini piccoli, malati, dializzati o anziani. Autore, Pietro Scidurlo, che l'ha percorso sulla sedia a rotelle due volte. La presentazione Fa' la cosa giusta!
Santiago per tutti - guida percorsi accessibili

MILANO - Nuova guida al Cammino di Santiago, che diventa per la prima volta "per tutti". L'ha scritta per Terre di mezzo Editore, Pietro Scidurlo, fondatore di Free Wheels, che il cammino sulla sedia a rotelle l'ha percorso tutto due volte, insieme a Luciano Calegari, già autore di guide del Cammino. "Al termine del mio secondo viaggio - scrive nell'introduzione Pietro Scidurlo - ho maturato l'idea di una guida che si rivolgesse alle persone disabili, con le informazioni necessarie a vivere quell'esperienza per me straordinaria". "Santiago per tutti" verrà presentata a Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che si tiene a Milano dal 13 al 15 marzo.

- È una guida pensata per persone con disabilità motoria o sensoriale, ma anche per famiglie con bambini piccoli, malati, dializzati, anziani. Il libro descrive il cosiddetto Cammino Francese, il percorso più noto, che conduce da Saint Jean Pied de Port a Santiago e quindi a Finisterre. Si tratta della prima guida europea che dà indicazioni su tre differenti percorsi (tradizionale, su asfalto e misto) e sulle strutture ricettive (albergues, hostales, pensiones, hoteles, ecc.) con l'indicazione dell'effettiva accessibilità. "Si tratta di percorrere quasi mille chilometri su strade asfaltate, su sterrati e talvolta su veri e propri sentieri -scrivono i due autori nell'introduzione-. Abbiamo quindi constato che molti tratti del cammino sono impraticabili con gli ausili comunemente usati per la deambulazione. Che fare dunque? Rinunciare al cammino? Naturalmente no: abbiamo cercato di individuare tracciati alternativi ogni volta che il cammino segnato con le frecce gialle non ci è sembrato adatto alle carrozzine. Con lo stesso sguardo abbiamo visitato le strutture ricettive, per verificarne l'accessibilità". (dp)

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