13 febbraio 2003 ore: 15:39
Società

Scuole per l'infanzia non statali in Veneto: la Regione illustra le linee guida e firma un accordo con la Fism

VENEZIA – In Veneto le scuole dell'infanzia, secondo i dati 2001, sono frequentate da oltre 123 mila bambini dai 3 ai 6 anni (85 mila iscritti nelle scuole private e oltre 35 mila in quelle pubbliche). La maggior parte di esse (il 69% del totale) è non statale ma privata, gestita da parrocchie e altri enti privati, e accoglie ben 85 mila piccoli, vale a dire oltre il 71% del totale. Trentacinquemila gli iscritti nelle scuole pubbliche. Per quanto riguarda i bambini disabili, invece, essi risultano iscritti in maggioranza nelle scuole pubbliche; infatti, su 1085 bambini disabili tra i 3 e i 6 anni iscritti nel 2001, 632 frequentano le scuola d'infanzia pubbliche e 453 le private.
Della qualificazione e del futuro delle strutture private si è parlato oggi a Padova, dove l'Assessore regionale alle politiche sociali, Antonio De Poli, ha illustrato le linee guida della Regione per le scuole d'infanzia non statali e ha firmato un protocollo d'intesa con la Federazione Italiana Scuole Materne (F.I.S.M.) l'ente che raccoglie il 90% di queste scuole nel territorio veneto e che era rappresentato dal suo Presidente Lino Armellin. "Con la firma del protocollo d'intesa - ha spiegato l'assessore regionale - la Regione riconosce il fondamentale ruolo delle scuole d'infanzia non statali che godono della parità scolastica prevista dalla legge n.62 del 2000".
Le linee guida partono dal presupposto che la scuola d'infanzia è il primo segmento formativo, a forte valenza educativa del servizio scolastico nazionale. Tali linee intendono offrire uno strumento di supporto per gli enti gestori. In particolare, il documento regionale chiede un maggior coinvolgimento delle famiglie per valorizzarne l'apporto nella vita scolastica dei piccoli e rilanciarne il ruolo educativo. Tra l'altro, le linee guida prevedono che all'atto dell'iscrizione del bambino, la scuola d'infanzia consegni ai genitori il regolamento, il progetto educativo e il piano dell'offerta formativa (P.O.F.). Il tutto, ha spiegato l’assessore De Poli, "affinché essi conoscano l'organizzazione, le finalità e le attività della scuola per favorire un'ampia partecipazione della famiglia alle scelte di fondo".
Ancora: le linee guida della Regione riguardano i servizi integrativi, il calendario e l'orario scolastico, l'organizzazione del servizio, l'aggiornamento e la formazione del personale.
Le scuole d'infanzia non statali, oltre ad ottemperare agli obiettivi educativi, entrano a far parte della rete di servizi regionali rivolti alle famiglie anche attraverso l'adesione della F.I.S.M. alle linee guida e il suo riconoscimento del ruolo centrale della Regione nella programmazione, indirizzo e coordinamento delle politiche di settore e del suo impegno a accogliere chiunque voglia iscriversi, agevolando in particolare l'inserimento dei bambini disabili".
Nel Veneto, nel 2001, le scuole per l'infanzia (conosciute di più come "scuole materne") erano 1754 di cui 1209 scuole non statali (69% del totale) e 545 statali (pari al 31% del totale). Tale dato conferma la netta prevalenza, nel territorio regionale, di un'offerta di servizi capillare gestita dalle scuole non statali che sono per lo più enti religiosi-parrocchie (il 58,2%) e associazioni (22,1%). Questa distribuzione territoriale si riscontra anche a livello provinciale, fatta eccezione per la provincia di Belluno dove prevale l'offerta di scuole statali. Per quanto riguarda l'apertura, in media le scuole dell'infanzia nel Veneto sono attive per circa 200 giorni l'anno con punte massime di 299 a Venezia e minime di 153 a Treviso. Tra tutte le scuole del Veneto, solo l'1,5% consente l'accesso anche il sabato, ancora con qualche differenza a livello provinciale, infatti a Belluno queste sono il 4,4%, mentre a Padova lo 0,4%. Il servizio mensa è erogato direttamente da quasi tutte le scuole d'infanzia del Veneto, il servizio di trasporto è presente nel 50% di esse e la sua gestione è affidata principa
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