8 febbraio 2014 ore: 22:10
Disabilità

E' morto Ravasin, il malato di Sla noto per il suo video-testamento biologico

Da 15 anni lottava contro la sclerosi e in difesa dei diritti dei malati. Affidò a un video le sue volontà sul fine vita. L'anno successivo, il Senato approvava lalegge Calabrò, contro il testamento biologico
Paolo Ravasin

ROMA – Combatteva da 15 anni contro la Sla, ma ha portato avanti fino alla fine anche un'altra dura battaglia: quella per il riconoscimento dei diritti civili di chi, come lui, è costretto ad affrontare una malattia incurabile. Paolo Ravasin è morto oggi a Monastier, in provincia di Treviso, nella clinica in cui era ricoverato.

Presidente onorario della sezione locale dell'associazione Luca Coscioni, Ravasin aveva fatto parlare di sé nel 2008, quando aveva affidato a Internet, tramite un video, il proprio testamento biologico, in cui pronunciava il suo definitivo “no” all'accanimento terapeutico: “nel momento in cui non fossi più in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca – dichiarava - oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale”. Pochi mesi dopo, rivolgendosi ai presidenti di Repubblica, Camera e Senato, aveva definito “anticostituzionale” il disegno di legge Calabrò, che di fatto negava il riconoscimento del testamento biologico. Nel 2012, Ravasin aveva nominato il fratello suo amministratore di sostegno, investendolo con ciò anche della facoltà di far rispettare le volontà espresse nel testamento biologico.

I funerali di Ravasin si svolgeranno lunedì 10 alle 15 nella chiesa di Cessalto.

© Copyright Redattore Sociale