19 luglio 2016 ore: 14:01
Famiglia

E.Romagna: più di 2.500 minori fuori famiglia, oltre la metà è in comunità

Sono 1.225 i ragazzi in affido familiare a tempo pieno, oltre 1.300 in comunità di cui 483 sono stranieri soli. L’Emilia-Romagna aggiorna la direttiva sull’affido familiare. Gualmini: “L’affido temporaneo è una risorsa preziosa che spesso risolve situazioni di disagio. Al centro delle nostre azioni i diritti dei minori”
Minori fuori famiglia. Bambini su monopattino

BOLOGNA - In Emilia-Romagna i ragazzi temporanemente fuori dalla famiglia di origine sono 2.569, pari al 3,6 per mille dei residenti minorenni. Di questi, 1.225 sono in affidamento familiare a tempo pieno e 1.334 in comunità residenziali in cui c’è una significativa presenza di minori stranieri non accompagnati, 483. Sono i dati più recenti diffusi dalla Regione in occasione del via libera, dato dalla Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali, a un primo provvedimento-lampo per l’aggiornamento della direttiva che riguarda l’affidamento familiare e il collocamento in comunità dei ragazzi in condizione di necessità. In particolare, il provvedimento inerviene sulla composizione del nucleo regionale per la valutazione dei progetti sperimentali e la formazione degli adulti che accolgono bambini e ragazzi in affido. “Al centro delle nostre azioni c’è sempre la tutela dei minori e la difesa strenua dei loro diritti – ha detto Elisabetta Gualmini, vice presidente della Regione Emilia-Romagna con delega al Welfare – L’affido temporaneo in famiglia o in comunità è una risorsa preziosa che riflette la generosità delle famiglie emiliano-romagnole e che spesso risolve tante situazioni di disagio”. Ora il provvedimento andrà al vaglio della giunta.

Rispetto ai numeri sono evidenti le differenze territoriali. A Bologna sono 507 i minori fuori famiglia, di cui 125 stranieri soli che si trovano quasi tutti in comunità. Del totale dei fuori famiglia 194 sono in affidamento familiare o parentale a tempo pieno e 313 in comunità senza la madre. A Modena i fuori famiglia sono 411 (88 gli stranieri soli), ma la maggior parte sono in affidamento familiare (221 tra cui 24 stranieri soli) e i restanti in comunità. A Reggio Emilia sono 342 i fuori famiglia (23 i minori stranieri soli), di cui 237 in affidamento familiare e 105 in comunità. A Piacenza i fuori famiglia sono 290 (119 gli stranieri soli), di cui 152 in affidamento familiare e 138 in comunità. A Ravenna sono 251 (96 gli stranieri soli), di cui 84 in affidamento familiare e 167 in comunità. A Rimini sono 233 (50 gli stranieri soli) di cui 95 in affidamento familiare e 138 in comunità. A Parma sono 204 (23 i minori stranieri soli) di cui 95 in affidamento familiare e 109 in comunità. a Forlì-Cesena sono 183 (38 gli stranieri soli), di cui 91 in affido familiare e 92 in comunità. A Ferrara sono 148 (17 i minori stranieri soli) di cui 56 in affidamento familiare e 92 in comunità. Rispetto ai minori stranieri soli, si nota come a Bologna siano quasi tutti, tranne 1, in comunità (124 su 125) mentre a Reggio Emilia su 23 totali, quasi la metà (11 siano in affido familiare) così come a Piacenza dove su 72 totali, 47 sono in affido familiare. Su queste differenze la Regione intende promuovere lo scambio delle migliori esperienze.

Nella legge recentemente approvata si definisce una gerarchia dei soggetti a cui possono essere affidati i minori: al primo posto ci sono le famiglie, poi i nuclei mono-genitoriali, quindi le strutture residenziali. La decisione spetta al giudice che può disporre destinazioni diverse a seconda dei singoli casi. Il progetto di legge si allinea così alla normativa statale, mentre al momento quella regionale parifica le famiglie alle strutture residenziali. Oggi si è anche riunito il tavolo tecnico di confronto con i rappresentanti degli enti locali e del Terzo settore per ragionare sull’affido familiare in termini di dimensione del fenomeno e proposte di miglioramento. (lp)

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