11 maggio 2019 ore: 10:57
Immigrazione

Migranti, almeno 70 morti per un naufragio. "Vittime dell’egoismo"

La tragedia a 40 miglia dalla città di Sfax in Tunisia. Il commento del presidente del Centro Astalli, Camillo Ripamonti: “Continuare a rappresentare i migranti come cause dei nostri mali, attuando politiche di respingimento, è un errore grave e irresponsabile”
Naufragio di immigrati nel mediterraneo, barca sommersa

box ROMA - "Continuare a considerare e rappresentare i migranti come cause dei nostri mali, attuando politiche di respingimento, è un errore grave e irresponsabile”. Così il presidente del Centro Astalli, padre Camillo Ripamonti commenta l’ennesima strage del Mediterraneo avvenuta in questi giorni. Secondo quanto riporta il Centro Astalli, infatti, “almeno 70 migranti sono annegati a causa del naufragio della loro imbarcazione in acque internazionali, a 40 miglia dalla città di Sfax in Tunisia. Sedici finora i sopravvissuti, salvati da pescherecci locali nella zona".

In una nota del Centro Astalli, l’organizzazione esprime “profondo dolore per l'ennesima morte di innocenti in mare - si legge nella nota -. Già vittime di politiche ingiuste nei loro Paesi di origine, di violenze e soprusi durante il viaggio, sono vittime anche dell'egoismo dei governi europei che si ostinano in atteggiamenti di chiusura”. Per Ripamonti, tragedie come queste sono la “conseguenza immediata e non più accettabile” delle politiche di respingimento che causano “la morte e la sofferenza di centinaia di persone e - aggiunge Ripamonti -, a lungo termine, l'avvelenamento del clima culturale dei Paesi europei, con pericoli che nessuno può prevedere fino in fondo”. 

Secondo il Centro Astalli, a causare le migrazioni verso l’Europa sono “il traffico di esseri umani, le violazioni gravi di diritti umani e le guerre”. “Sono queste le piaghe da combattere con il potenziamento della cooperazione allo sviluppo - aggiunge la nota -, con un'intensa attività diplomatica volta al ripristino e al mantenimento della pace e con l'attivazione immediata di politiche di ingresso legali e sicure per quanti legittimamente chiedono di entrare in Europa”.

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