29 marzo 2012 ore: 10:00
Società

Ecco i programmi di “Sgomberiamoli!”. Tre seminari su giornalismo e migranti

A Milano, Roma e Napoli, dal 17 al 19 aprile, oltre 50 relatori agli incontri organizzati da Redattore Sociale. Per evitare gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni. Prevista anche una diretta Twitter. Iscrizioni solo ondine entro il 12
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CAPODARCO - Da Salvatore Natoli a Gian Antonio Stella, da Mauro Valeri a Marino Niola, dalla gipsy band ‘O Rom all’attrice Dijana Pavlovic, sono più di cinquanta i relatori di “Sgomberiamoli!”, la serie di tre seminari di formazione per giornalisti che inizierà il 17 aprile a Milano, per proseguire il 18 aprile a Roma e concludersi il 19 aprile a Napoli.
Parliamo degli incontri “di primavera” organizzati dall’Agenzia Redattore Sociale, quest’anno interamente dedicati al tema giornalismo e immigrazione con lo scopo, recita il sottotitolo, di “evitare gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni” che possono generarsi parlando di questo tema sui media.

Ai seminari si attende la partecipazione di circa 500 giornalisti, tra cui molti allievi delle sette scuole di giornalismo operanti nelle regioni interessate. Le tre giornate rappresentano in qualche modo il culmine di un periodo particolarmente ricco di iniziative sull’argomento: proprio in questi incontri verranno presentate in anteprima delle “Linee guida per l’applicazione della Carta di Roma”. L’Ordine nazionale dei giornalisti, la Federazione della stampa e l’Unchr, con la partecipazione dell’Unar e attraverso una lunga serie di consultazioni, hanno infatti portato avanti negli ultimi mesi il testo che darà concretezza al protocollo deontologico lanciato esattamente quattro anni fa dagli stessi soggetti. Un testo non prescrittivo né censorio, ma pieno di consigli e indicazioni per i giornalisti affinché rendano sempre migliore la trattazione di un fenomeno che da anni sta profondamente cambiando la società italiana.

Gli incontri di Milano, Roma e Napoli si svolgono lungo una struttura simile che prevede all’inizio un inquadramento teorico di ampio respiro, per poi scendere man mano nell’analisi della copertura di vari aspetti critici legati all’immigrazione (le discriminazioni, le espulsioni, il lavoro) e concludersi con delle discussioni con i capiredattori delle testate delle tre città interessate: un confronto molto operativo e aperto sulla “macchina” del giornalismo.
Il tutto con “l’accompagnamento” di una diretta Twitter, i cui contenuti potranno rimbalzare anche durante i dibattiti degli stessi seminari. L'hashtag dedicato ad essi verrà comunicato all'apertura dei lavori: fino a quel momento gli interessati possono seguire l'account di Redattore Sociale (@redattoresocial) per gli aggiornamenti in merito.
A margine degli incontri, due mostre fotografiche (a Roma) e una ricca dotazione di materiali sul tema immigrazione e media, messi a disposizione da vari enti.

La sollecitazione a scegliere l’argomento dei seminari di Redattore Sociale quest’anno è venuta dall’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), che supporta l’iniziativa nell’ambito di un progetto finanziato dal Fondo Fei (Unione Europea e Ministero dell’Interno). Oltre a Ordine e Fnsi, i seminari sono inoltre realizzati con la collaborazione delle stesse scuole di giornalismo e di altri 25 partner, tra associazioni e testate giornalistiche. In particolare, il seminario della capitale è realizzato grazie al contributo economico della Scuola del Sociale della Provincia di Roma.

La partecipazione è gratuita. Le iscrizioni si fanno solo on line entro il 12 aprile cliccando sul tasto all’interno dei tre programmi, che sono reperibili a partire dal seguente link.
Per informazioni: tel. 0734 681001 - E-mail: giornalisti@redattoresociale.it - Web: www.giornalisti.redattoresociale.it.
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