3 maggio 2017 ore: 12:06
Disabilità

Ecco la prima guida della ricettività accessibile in Italia

Gratuita e disponibile online, può attrarre in Italia “ben 37 milioni di viaggiatori, influenzati dalla offerta di una migliore accessibilità”. La commissione europea parla di un mercato di oltre 127 milioni potenziali turisti (circa il 20% della popolazione Ue) se si considerano solo le persone con disabilità
Guida all’ospitalità accessibile di V4A

ROMA  - E’ divisa in due sezioni: Nord e Centro-Sud, e attraversa 14 regioni, 34 destinazioni e descrive le 55 strutture ricettive che si possono scegliere per le vacanze ideali delle famiglie, dei senior o delle persone con esigenze specifiche. E’ la Guida all’ospitalità accessibile di V4A, l’azienda impegnata nell’organizzazione di sistemi turistici, assistenza alle strutture ricettive, formazione, strutturazione di campagne di comunicazione nel settore dell’accessibilità. Disponibile gratuitamente sul sito www.projectforall.net, è sufficiente inserire il proprio nome ed indirizzo email per poter ricevere immediatamente il link da cui scaricare in pochi secondi la guida. 

Passando dalle alte montagne al verde delle colline fino alle spiagge, vengono proposte tante soluzioni sia per gli amanti delle vacanze all’aria aperta o sia per chi apprezza i comfort degli hotel. A breve in uscita anche le sezioni Croazia e Repubblica di San Marino. La guida è strutturata in maniera molto semplice, come strumento interattivo per mettersi in contatto diretto con le strutture attraverso un semplice click sul tablet, smartphone o computer. Partendo dalle Regioni, organizzate in ordine alfabetico, si trovano le rispettive destinazioni con tutte le strutture che vi sono ubicate. Ogni struttura viene raccontata in più pagine. La prima è dedicata ai servizi generali e alla classificazione per macro categoria di disabilità, attribuita con un punteggio da 0 a 5 che è stata calcolata tenendo conto sia delle barriere architettoniche che dei servizi a disposizione, su un totale di 152 parametri. Sono peraltro segnalate le strutture vocate all’ospitalità per soggetti con regimi alimentari speciali. L’ultima pagina per ciascuna struttura incorpora link per gli approfondimenti come, ad esempio, il sito ufficiale della struttura ricettiva, l’invio diretto di email, la navigazione satellitare e le schede tecniche con le planimetrie delle camere accessibili ai disabili motori. E’ possibile quindi contattare direttamente la struttura per preventivi e informazioni. 

La commissione europea parla di un mercato di oltre 127 milioni di potenziali turisti (circa il 20% della popolazione europea) se si considerano solo le persone con disabilità. Questa domanda turistica nel 2012 ha effettuato 783 milioni di viaggi in Europa e si stima nel 2020 una crescita fino a 862 milioni di viaggi all’anno con un incremento medio dell’1,2% annuo. Ma chi sono i protagonisti di questo mercato? Il confine non è così ben definito, ed è riduttivo – segnala V4A - pensare alle sole persone con disabilità. Si tratta di includere in questo mercato il più ampio e generico mondo dei bisogni che possono essere rappresentati anche da persone che non hanno disabilità evidenti e riscontrabili (quali un problema motorio, sensoriale, cognitivo, o di salute), ma anche, ad esempio, persone che hanno difficoltà alimentari quali la celiachia o l’intolleranza ad alcuni alimenti, oppure che debbono seguire un regime alimentare iposodico o dietetico. Ci sono poi le persone che si “stancano”, per patologie o età, a camminare a lungo, cardiopatie, allergie, bambini, anziani, mamme che spingono i passeggini e tanto altro ancora, esprimendo bisogni specifici e vari che sono in grado di fare la differenza per la qualità di una vacanza. “E’ un mercato che si compone dunque di un insieme variegato di domande – rimarca V4A - e di cui pertanto occorre cercare di conoscere entità ed esigenze, per sapervi rispondere sempre meglio”. Secondo l’azienda, “con un po’ di comunicazione in più e grazie al sistema di certificazione di Village for All V4A sulle imprese che stanno scommettendo sul turismo accessibile, l’Italia potrebbe intercettare il 10% dei viaggi previsti e accoglierebbe così ben 37 milioni di viaggi influenzati dalla offerta di una migliore accessibilità”. 

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