24 settembre 2020 ore: 14:02
Economia

Economia civile, al via il festival a Firenze

Dal 25 al 27 settembre in Palazzo Vecchio con numerosi ospiti. IL direttore Becchetti: “Abbiamo l’opportunità unica e irripetibile di fare tesoro di quanto dolorosamente appreso per costruire un’economia più resiliente, sostenibile e generativa”

FIRENZE – Si svolgerà dal 25 al 27 settembre in Palazzo Vecchio a Firenze il festival dell’economia civile. Tra gli ospiti Augusto Dell’Erba, Maurizio Gardini, Leonardo Becchetti, Stefano Zamagni, Claudia Fiaschi, Ernesto Maria Ruffini, Riccardo Bonacina, Domenico Arcuri, Giovanni Battista Costa, Anna Manca, Neri Marcorè, Marco Girardo, giornalista Avvenire Kaushik Basu, Sergio Costa, Sergio Gatti, Giovanna Melandri, Enrico Mentana, Paola Dubini, Giovanni Caccamo.

 

L’Economia Civile è un’invenzione italiana; un modo diverso di guardare alla realtà economica e un insieme di prassi imprenditoriali che affondano le radici nella cultura economica e nella storia imprenditoriale dei nostri comuni. L’Economia Civile vuole promuovere una nuova generazione d’imprenditori “più ambiziosi” e generativi che guardano non solo al profitto ma anche all’impatto sociale delle loro azioni e che incarnano le loro azioni nelle tante nuove forme emergenti d’impresa come le imprese cooperative, imprese etiche, solidali, socialmente responsabili, benefit. 

 

“Avevamo pensato alla ri-generazione come concetto chiave della seconda edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile prima dello “tsunami” della pandemia che ci ha sbalzato fuori dal nostro vecchio mondo e portato in una nuova dimensione – ha detto il direttore del festival Leonardo Becchetti - Il tema della ri-generazione è ancor più centrale e radicale nel dopo-pandemia che stiamo preparando. Non si torna indietro né sarebbe sensato farlo. Abbiamo l’opportunità unica e irripetibile di fare tesoro di quanto dolorosamente appreso per costruire un’economia più resiliente, sostenibile e generativa che aumenti significativamente la soddisfazione e ricchezza di senso del nostro vivere. E l’Economia Civile, con questo festival e con il suo popolo che sperimenta sul campo e riflette, vuole dare un contributo decisivo affinché nella ri-generazione vengano ri-messe al centro le persone, la creazione di valore economico, l’occupazione, la sostenibilità ambientale e sanitaria, insieme ad una ricchezza di tempo e di senso del vivere, partendo dalle buone pratiche e dalle  soluzioni che le “quattro mani” – cittadinanza attiva, imprese responsabili, mercato e istituzioni – stanno sperimentando ed elaborando”.

 

 

© Copyright Redattore Sociale